Madonna: Intervista Billboard (testo)

Scritto il 5.10.2009 in Musica - TAG: Madonna





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[...] In occasione dell’uscita di “Celebration”, il giornalista di Billboard Larry Flick, ha recentemente intervistato Madonna. Durante la loro conversazione, la Regina del Pop si confida riguardo alle canzoni del suo repertorio che preferisce, al suo desiderio di avere altri bambini, ai suoi prossimi progetti e al perché anche a lei c’è bisogno di ricordare quante cose ha fatto nella vita.

Sta per uscire “Celebration”. È il tuo terzo greatest hits, ma tu non sei una che si guarda indietro, giusto?

No.

Allora non ti fa strano che tutti non vedano l’ora di rispolverare le tue vecchie canzoni?

No, non la penso così. Sono felice che la gente voglia ascoltare le mie vecchie canzoni. Ne ho scritte di belle canzoni io!

Tu le ascolti mai invece?

Cerco di non farlo [ride]. Ma in realtà a volte lo faccio. Ma il fatto è che ora sono in tour e lavoro con alcune di quelle vecchie canzoni. Sarò inevitabilmente ancora più stufa delle canzoni che canto ogni sera. È bello rispolverare brani che non sento da tempo, e poi pensare “Sì era proprio una bella canzone, mi piace”.

Quale canzone ti piace di più in questo momento?

Una vecchia?

Sì.

Mi piace “Beautiful Stranger”. Molto bella.

C’è qualche canzone che non hai voglia di ricordare?

No. Sono tutte parte di me, aspetti di me, o rappresentano momenti cruciali per me, anche se per me non sono necessariamente cruciali in senso pubblico. Posso ricordare con esattezza ciò che succedeva nella mia vita in quel momento. Sono come cartelli.

Esiste una canzone tra le tue che pensi sia perfetta?

Sicuramente ci sono dei brani che sento che vengono compresi meglio e che parlano più di me che di altri con sincerità. Per esempio “Don’t Tell Me” o “Like It Or Not”. E anche “Live To Tell” credo.

Ti fermi mai a pensare “quante cose ho fatto”?

[Ride] A volte. Ho bisogno di tempo libero per farlo!

Infatti, non sei una che sa stare ferma, no?

No, non proprio. Non avendo dei figli e un lavoro. Ogni tanto ho un momento per riflettere. Di solito è perché sono costretta a guardami alle spalle dal punto di vista di qualcun altro, o quando qualcuno fa una retrospettiva della mia carriera. Allora mi dico “ho fatto tutto questo?”. Di solito è qualcuno che me lo ricorda.

Riesci a scrivere canzoni forti e politiche, ma anche canzoni spensierate e divertenti. Quali tra queste pensi che colpiscano di più le persone?

Alle persone che sono più consapevoli politicamente e che vogliono trovare un’ispirazione piacciono canzoni come “American Life”, mentre a quelle che vogliono solo divertirsi piace la mia musica un po’ più divertente. Penso che ognuno possa avere umori diversi a seconda del momento. Io stessa ho umori diversi a seconda del momento.

Che tipo di musica ascolti in questo momento?

Acolto molta musica elettronica.

Ti piace ancora andare in discoteca?

Sì, ma ovviamente non ci vado quando sono in tour, perché non mi farebbe così bene. Dopo un concerto non si può parlare ad alta voce e infilarsi in discoteche fumose.

Mi sembra che un tour sia come un’operazione militare per te. Quanto ci vuole per preparare un concerto? E quanto ci metti tu a prepararti fisicamente?

In un primo momento mi allenno per diversi mesi, giusto per aumentare la mia resistenza cardiovascolare, così da riuscire a ballare e cantare allo stesso tempo. Poi, si costruisce lo show pensando alle coreografie e sperimentando. Poi passo ore ed ore con la mia mand, i miei ballerini, il mio coreografo e il mio tour director. Così tutto diventa una prova di resistenza. Così quando il concerto è pronto, io sono fisicamente pronta, avendolo provato e riprovato per mesi.

C’è un momento in cui dici “basta, non ce la faccio, è troppo difficile”?

Proprio ora [ride]. Siamo stati in giro con il tour per quattro mesi, poi ci siamo presi una pausa. E ora siamo stati in giro per altri due mesi. Sembra proprio il momento giusto per farlo finire. Sono pronta a fare un’altra esperienza creativa. Non capisco come alcuni possano fare lo stesso concerto per 18 mesi. Io non ce la farei.

Raccontami della lavorazione del brano “Celebration” con Paul Oakenfold. Cosa hai trovato di interessante nel lavorare con lui?

Paul ha fatto molti remix per me. Abbiamo collaborato su molte canzoni per questo. In più, è stato l’opening act per quasi tutto il mio tour, e abbiamo passato molto tempo insieme. Suonava alle feste che davo. Mi piace la sua energia. Mi piace la sua capacità di far alzare e ballare la gente. Sa bene cosa fare davanti ad una folla. È una persona molto positiva. Avevo sentito delle cose che ha fatto con altri artisti e ho deciso di sperimentare con lui.

Nel video appare tua figlia Lourdes. Com’è successo?

Lei passa molto tempo con i ballerini. Lei stessa è una ballerina. Il video parla della celebrazione della musica e del ballo. C’è una scena in cui tutti sono in cerchio ed ogni ballerino improvvisa un passo che è la sua specialità. Lei voleva fare il suo, e così è stato.

Eri a tuo agio con lei durante le riprese?

Sì…voleva davvero farlo. Dura poco.

Hai il sentore che lei voglia seguire le tue orme?

No, non credo voglia fare la cantante. Penso voglia diventare attrice.

E tu che ne pensi?

Per me va bene. Basta che prenda la cosa sul serio e che prima finisca la scuola. Lei suona anche il pianoforte, le piacciono molto i vestiti, la moda e lo stile. Può fare qualsiasi cosa. Al momento ha un sacco di interessi diversi. Vedremo. Io non la spingo a fare nulla. Vedremo cosa vorrà fare.

Sembra sempre molto padrona di sé.

Già, dopo tutto è sempre cresciuta sotto le luci della ribalta. Sebbene sia stata protetta, viene rincorsa dai paparazzi sin da quando era piccolina.

Come affronta il fatto di essere la sorella maggiore? È protettiva?

È una supersorella. È incredibile con i più piccoli. Con suo fratello Rocco ha una relazione tipica. Tipo “ti amo/ti odio” ogni cinque minuti. Ma con i due più piccoli è eccezionale. È fantastica. Molto protettiva.

Hai intenzioni di essere Mamma di altri bambini?

Chissà! [ride]

È una cosa che ti piacerebbe fare?

[Ride ancora] Sai, al momento ho le mani occupate! Non ne ho idea! È tutto ciò che dirò. Ma mai dire mai.

Questo è bene! Come pensi che sarà il tuo prossimo album? Ci hai già pensato?

Non proprio. Amo la musica elettronica, quindi credo proprio che continuerò a fare qualcosa in questa direzione. Ma ancora non so con chi lavorerò.

Cosa c’è ora in cima alla lista delle cose da fare nella tua vita? Cosa speri di riuscire a fare?

Ho una serie di progetti in corso. C’è una nuova sceneggiatura che ho scritto, voglio dirigere un altro film. Probabilmente lo farò l’anno prossimo. Poi ci sono molti, molti progetti riguardo l’Africa in questo momento che voglio realizzare, come costruire una scuola per bambine e lavorare su due nuovi documentari che voglio fare. Vedi, ci sono molti progetti.

Avresti mai potuto immaginare che la tua vita sarebbe stata quella che è ora?

Proprio no!

Beh è fantastico no?

È incredibile. Sono molto fortunata. Mi sento davvero benedetta.