Da Polyvore a Looklet sulla rete impazza la moda di “fare moda”
Chi di noi non ha mai desiderato di avere la possibilità di accostare abiti e accessori delle più grandi maison di moda? Tutte, e di certo quello che manca non è la fantasia o il buongusto (almeno nella maggior parte dei casi) ma, diciamocelo chiaramente, non tutte si possono permettere l’outfit perfetto griffato da cima a fondo.
Ebbene, ora la rete permette agli appassionato di moda di vestire le modelle e creare il completo perfetto. Sono moltissimi, infatti i siti che, previa iscrizione, permettono di creare i set di moda o addirittura scegliere le modelle, vestirle e inserirle in un servizio fotografico.
Il primo di questi è Polyvore.com che mette a disposizione degli utenti uno sterminato armadio virtuale con cui creare la mise ideale e magari abbellirla con qualche sfondo. Il sito si presenta come una community dove è anche possibile seguire gli utenti, scambiare commenti e iscriversi a gruppi che spesso organizzano anche dei concorsi a tema, in cui non si vince nulla se non la soddisfazione di vedere apprezzata la propria idea di fashion.
Diverso è invece looklet.com che si presenta meno asettico di polyvore poiché qui non si tratta solo di accostare abiti
ma addirittura di vestire una modella e di inserirla nel giusto contesto scegliendo anche fra diversi settings per un servizio fotografico virtuale. Anche in questo caso si tratta di una fashion community in cui si possono scambiare commenti e impressioni fra i vari utenti.
Di certo questo non è un fenomeno di poco conto se solo si tiene presente quanto questi siti possano essere un vero a proprio pozzo inesauribile di nuove tendenze se gli operatori del settore della moda globale vi prestassero la dovuta attenzione.
Ciò che emerge è che gli utenti hanno un grandissima abilità nell’accostare abiti e accessori di alta moda e non (basti pensare che tanto polyvore quanto looklet permettono di accostare un semplice abito di H&M con delle scarpe di Louboutin) e che questi, pur non essendo veri e propri professionisti dell’industria della moda hanno una propensione quasi innata nel creare sets di alta moda e a presentarli come se fossero navigati redattori di patinatissime riviste.
Anna Wintour dovrebbe iniziare a tremare.












Articoli correlati