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MgMagazine intervista Luca Argentero

Scritto il 8.03.2010 in Interviste



Le interviste di MgMagazine.it

“Shakespeare è una rottura di scatole quando te lo fanno fare a scuola, però, se ci si lascia conquistare dalle parole che si stanno studiando, Shakespeare può dare grandissime emozioni. Io ho 30 anni e lo apprezzo veramente solo oggi. Se prima ci avessi dedicato un po’ più di tempo, non sarei così indietro”. Parole di Luca Argentero, un ragazzo come tanti, che ha saputo cogliere l’occasione passando dal Grande Fratello al cinema.

E’ arrivato a Foggia mostrandosi per la prima volta in veste d’attore teatrale. I ragazzi del Liceo Classico “V.Lanza” sono stati il suo primo pubblico ed MgMagazine lo ha incontrato per voi, grazie alla preziosa collaborazione, di Simonetta Mastropasqua che lo ha intervistato.

-Ti sei riconosciuto in uno dei personaggi di Shakespeare che hai rappresentato?

Portare in scena una decina di pezzi è difficile a maggior ragione se si ambisce a dare un’interpretazione propria a ogni singolo personaggio, in realtà è lo sguardo di un giovane 30enne innamorato.  Il filo conduttore è l’amore, alcuni brani sono più semplici e più divertenti e quindi più facili da  interpretare, altri sono stati rivisitati. Nello spettacolo abbiamo usato la parola per creare l’atmosfera e por tare il pubblico all’interno di quel piccolo mondo magico che volevamo far rivivere. Ogni singolo monologo rappresenta una forma d’amore.

- Differenze tra l’esperienza cinematografica e quella teatrale?

Ho appena iniziato a scoprire il teatro. Il cinema da molti punti di vista è più semplice: quando sbagli, rigiri la scena. Quando fai teatro hai la responsabilità di intrattenere un pubblico che ti sta lì davanti e devi essere molto più concentrato rispetto a quando sei sul set.

- Quali sono le tue impressioni dopo questa  prima esperienza teatrale?

Positivissima nonostante mi avessero avvertito che i ragazzi non sono molto facili da intrattenere. Essendo questa la generazione video-musica-cinema è già molto difficile portarli a teatro ma se siete riusciti a stare così attenti vuol dire che siamo stati capaci di coinvolgervi.

-Pensi che la tua partecipazione al “Grande Fratello” sia stata fondamentale per la tua carriera di attore?

Non lo so poiché è partito tutto da lì. Forse avrei fatto quello per cui ho studiato, economia. Fino a 23 anni non avevo idea di cosa sarei diventato e invidio quelli che sin da giovani hanno degli obiettivi chiari. Sicuramente tutto è iniziato dal “Grande Fratello”.

-Quando eri uno studente eri impegnato nella vita politica?

Non ero molto attivo ma non è un rimpianto. Ero fissato con lo sport e non mi sono mai sentito coinvolto in attività che avessero a che fare con la politica.

Certo è che per un Luca Argentero che ce la fa ci sono molti altri che restano ai margini. Sarà perché nascondono bene il proprio talento?

Di Simonetta Mastropasqua



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