Fashion bloggers: “Moda in Segni”, intervista al Dudù della Moda
Di Federica Dell’Isola
Il fashion blogger di cui ci vogliamo occupare questa volta ha solo 27 anni ma già sembra sapere molto di moda. Dietro il nome di Dudù, autore del blog “Moda in Segni”, infatti, c’è un ragazzo che sa il fatto suo nell’ambito dei blog, della comunicazione nei nuovi media e, soprattutto della moda.
Noi di MgMagazine lo abbiamo intervistato e ciò che si capisce dalle risposte che abbiamo avuto è che Dudù non è di certo qualcuno che ha deciso di aprire un fashion blog sull’onda della moda del momento, ma ha le giuste competenze per parlarci delle ultime tendenze del fashion, con le pagelle alle collezioni e agli stilisti, i consigli, le ultime news, gli ultimi shooting fotografici editoriali
Quando è nata la tua passione per la moda?
La passione per il fashionworld è nata con me, fin da piccolo ho fatto della mia creatività un gioco e della creatività degli altri uno spunto per sviluppare sempre di più la mia. La moda e l’arte in generale hanno sempre innescato in me un desiderio di scoperta e conoscenza, un culto del bello che ancora oggi mi condiziona molto nella vita, ma anche nella grafica del blog e delle rubriche che in esso sono nate.
C’è qualche altro sito che leggi frequentemente e c’è qualche altro blogger che ammiri particolarmente?
Certo, ogni fashionbloggher ha i suoi punti di riferimento o almeno dei siti che controlla più spesso di altri. Tra i vari blog in circolazione penso che S&D fashionblog e Rossovelvet siano tra i più interessanti, dietro queste piattaforme ci sono persone intelligenti che la moda, più che cavalcarla, cercano di capirla.
Ho notato che il tuo è un blog che si occupa principalmente di collezioni e nuovi modelli, ed è diverso da quello degli altri fashion blogger che invece preferiscono fotografarsi con outfits griffati e non. Come mai?
Moda in Segni nasce per essere qualcosa di diverso. Ogni rubrica e ogni post sono frutto di un lavoro condotto “per immagini”… creazione e consumo di immagini: il bisogno di puntare sulla forza dell’effige, della bella forma, investe totalmente la piattaforma in un’iconofagia che diventa “conoscenza attraverso l’immagine”. Ogni blog, per sopravvivere, ha bisogno di un motore diverso dagli altri… in questo caso la rubrica delle pagelle, il new look collage, le proposte passate attraverso “il Guardaroba di Moda in Segni” e le altre rubriche del blog diventano singolari in un contesto in cui l’appiattimento e l’aderenza tra i vari siti è triste se non addirittura sconcertante.
Qual è secondo te la città che più di ogni altra precorre o interpreta meglio il mondo della moda secondo te?
Milano e Parigi penso rimangano ancora le città più forti del mondo della Moda nonostante Londra dia un grandissimo contributo con la sua “officina stabile d’innovazione” . Parigi è la regina incontrastata delle passerelle… vanta partecipazioni, nomi importantissimi (anche se molti stilisti rimangono di nazionalità italiana pur lavorando in Francia) e molto spesso detta le tendenze. Milano non sa ancora valorizzare le proprie perle di fiume, i propri tesori… manca la voglia di costruire, di “darsi un tono”, quel tono che è tipicamente dei parigini (e che fa la differenza). Molti stilisti che da noi ancora (e purtroppo) sono poco conosciuti Parigi li avrebbe portati sicuramente sulla cresta dell’onda.
Nella vita di tutti i giorni qual è il tuo stile? Ci sono dei negozi che preferisci ad altri?
Non ho uno stile preciso… spazio dal punk al rock… dal ricercato al casual. Penso che ogni contesto necessiti di uno modo di vestire appropriato, un modo che deve tener conto delle “esigenze” del posto e del brio di chi indossa il capo. Un giusto connubio e un equilibrio tra i due poli è sempre la misura giusta. Ho riscoperto molto il gusto per il capo vintage, quello dimenticato nell’armadio di papà, galvanizzato magari da un tocco brioso, una modifica che lo renda più contemporaneo. Ritengo i marchi come Top Shop, H&M, ZAra, Bershka, Mango… dei veri e propri salva guardaroba capaci di risolvere il problema di una stagione a chi non ha il portafoglio abbastanza gonfio per permettersi qualcosa di più. Mixare i capi penso sia la cosa più giusta, dei capi Kris Van Assche, Givenchy, Comme des Garçons, Raf SImons, abbinati a capi low cost selezionati costituiscono sempre un’ipotesi da considerare.
Se potessi scegliere una modella e uno stilista per un eventuale servizio fotografico chi sceglieresti?
Guinevere Van Seenus/Roversi…. Maria Carla Boscono/Willy Vanderperre… Iris Strubegger/Steven Klein…. Elsa Sylvan-Dorothea Barth Jorgensen /Meisel
Ho visto che spesso dai i voti alle nuove collezioni di tutte quelle che hai avuto modo di vedere ce n’è una che ti è rimasta particolarmente impressa?
Ricordo ancora con molto piacere la stagione Spring Summer 2009… un sogno per gli occhi. Da Fendi a Valli, da Dolce & Gabbana a Balenciaga, da Gabriele Colangelo a Van Noten… una catena di montaggio di meraviglie. Una delle più belle stagioni degli ultimi anni.
Quali pensi che saranno i must della prossima stagione?
Per la FW 2010-11 sicuramente molta pelle, pellicce, un ritorno degli anni 50 e un tocco di rosso (e rinasce piano piano il giallo)!
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Scopro questo blog grazie alla vostra intervista e devo dire che mi piace! Dal tono emerge una netta differenza tra lui e tanti altri/altre fashion bloggers (me compresa) che usano il proprio spazio come un gioco, senza avere troppe nozioni di moda e impostandolo più che altro come un “diario di stile” dove mostrare ciò che ci piace senza troppe pretese: ovviamente appartenendo alla categoria delle bloggers-per-gioco non posso che sostenere questa tipologia ma anche i blog del tipo di modainsegni, se ben fatti, possono essere un vero punto di riferimento.