Rubrica “A Tu Per Tu” – Fratelli coltelli?
Care Amiche,
avere una sorella o un fratello spesso è un inferno, ma il più delle volte è una gioia, un miracolo della vita, un legame speciale e importante che possediamo, insieme a quello che ci unisce ai nostri genitori. Ma di che natura è il rapporto che si viene a creare, tra due individui nati e cresciuti nella stessa famiglia?
Spesso tra fratelli e sorelle è tutto molto complicato. Ogni pretesto per litigare: il programma televisivo, il posto sul divano, l’ultimo gelato nel frigo, il turno in bagno, il posto al computer, una felpa o una gonna che non si vogliono condividere. Sentire dei fratelli bisticciare è una cosa comune, quanto mai inevitabile in tutte le famiglie. Ci stuzzicano, ci infastidiscono, mettono a dura prova la nostra pazienza, ci fanno innervosire fino a quando si azionano delle vere e proprie zuffe.
Chi di noi non ha mai desiderato, almeno una volta nella vita, di essere figlio unico? A volte proprio non li tolleriamo, ci sembra di non sopportarli o addirittura di odiarli, ma guai al primo che tocca i nostri fratelli o le nostre sorelle! Tutto questo è assolutamente normale. Tra fratelli si passa con facilità da attimi di estrema complicità a momenti di ardente antipatia.
Il primogenito, solitamente, è il figlio atteso da mamma e papà con più trepidazione e il più seguito. In quanto genitori inesperti, essi si attendono il meglio per lui, hanno
delle aspettative spesso eccessive nei suoi confronti e di conseguenza, nella maggior parte dei casi, il bimbo ottiene ottimi risultati in tutto ciò che fa, rivelandosi responsabile e con una maturità notevolmente spiccata.
Con l’arrivo del fratellino, sopraggiunge anche la gelosia. Il primo motivo di contesa è proprio l’amore, l’attenzione e l’approvazione dei genitori. Il più piccolo, dal canto suo, ha anche la sensazione di avere meno privilegi del fratello, si sente inferiore e anche meno capace essendo più piccolo.
Tutti i bambini desiderano di essere i prediletti, i più bravi e di conseguenza i più amati dai genitori.
La rivalità e i litigi tra fratelli, specialmente in tenera età, sono dei fatti del tutto normali. A livello sociale tutto questo aiuta i bambini a crescere e ad imparare come risolvere i problemi.
Io credo che anche se si hanno divergenze di opinioni, a volte contornate da offese e litigi, il legame che intercorre tra due fratelli resta unico e straordinario, unito inevitabilmente da persone ed eventi comuni: i genitori, i nonni, i cugini, gli zii, i compagni di giochi, i cartoni animati, le patatine, il film preferito, un budino, la casa delle vacanze, un gioco, le tradizioni natalizie, l’uovo di pasqua, l’ansia per la salute di mamma e papà e gli immancabili compleanni.
Con chi abbiamo vissuto alla pari tutte queste cose se non con i nostri fratelli? Sono tutti elementi che ci accomunano e che ci terranno uniti.
Sono l’anello di congiunzione con il nostro passato e parte integrante del nostro futuro. Quale altro rapporto, ha inizio con la nascita e dura per tutto l’arco della nostra esistenza? A prescindere da dove le strade ci condurranno o dagli avvenimenti che accadranno nella vita di ognuno di noi, si rimane fratelli e sorelle per sempre, e non c’è modo di allontanare o sminuire l’amore dell’uno verso l’altro.
Mio fratello è la mia infanzia, il mio compagno di giochi, colui che mi ha insegnato tante cose e che tante ne ha imparate da me. E se io dico ad esempio “bidòn bidòn”, so che non riderà nessuno eccetto lui. Abbiamo condiviso tante giornate e tante ne dovremo condividere, nonostante ancora oggi ci capiti, seppur raramente, di litigare.
E voi care amiche cosa ne pensate? Come vivete il rapporto con i vostri fratelli o sorelle?
Di Valeria Antonella Cazzato
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Commenti (18)










si ma se inizi con care AMICHE io non posso commentare…. sei grandeeee
Ho odiato mio fratello per tutto il periodo dell’adolescenza. Era cattivo con me, mi faceva un sacco di dispetti, non voleva mai portarmi con se, e poi mi chiamava “vulcanina” per via dei brufoli che avevo in quel periodo. Lo faceva anche davanti ai suoi amici e questo oltre che farmi vergognare, mi feriva profondamente. Con il passare del tempo però, il rapporto si è capovolto completamente. Adesso non litighiamo quasi mai, è molto carino con me, mi presenta ai suoi amici come la sua “dolce sorella” e a volte insiste persino affinchè esca con lui. Ora però sono io a volere i miei spazi, ad uscire con le mie amiche o con i miei compagni di scuola. Lui dice che se mi vede da sola con un ragazzo lo prenderà pugni, perchè lui sa come sono fatti i maschi. Io penso che ho gia due genitori ai quali dar conto e che so badare a me stessa. La domanda è questa: mio fratello sarà sempre la mia croce?
All’inizio il rapporto è burrascoso….poi indifferente…..poi subentra la complicità e addirittura si cominciano a trascorrere le serate insieme…
A parte le litigate, il rapporto fra fratelli è bellissimo, pechè essi diventano una parte di noi stessi con il passare del tempo.
Bell’articolo come sempre…brava Valeria…
Caro Marco, hai ragione ma se vuoi commentare puoi farlo. Il fatto che questa sia una rubrica principalmente femminile, non ha mai impedito agli uomini di esprimere il loro parere, anzi, addirittura ci sono fedeli lettori che commentano tutti gli articoli ogni settimana. Un abbraccio.
Cara ANNACELESTE, i fratelli sono anche questo
. Il tuo è molto protettivo, ma si comporta così solo perchè ti vuole bene. Prova a fargli capire che non sei così sprovveduta come crede, e magari prova a diglielo quando un ragazzo ti chiede di uscire. Questo eviterà di mandarlo su tutte le furie, nel caso ti vedesse con lui. Non si sentirà tradito, ma tuo complice. In bocca al lupo e fammi sapere come procede. Un bacio.
Caro Gabriel, innanzitutto grazie per i complimenti, sei sempre molto gentile. Addirittura, se non ho capito male, tu esci con i tuoi fratelli o le tue sorelle. Questa è una cosa bellissima, bravo. Ti mando un forte abbraccio.
Hai proprio ragione tu Vale,
io e mia sorella l’ho odiata x tanto tempo.. Lei è arrivata ke io avevo già 8 anni, ed è stata lei quella veramente aspettata e desiderata. Quella desiderata, sana e robusta.. Io ero quella minuta, malaticcia e arrivata praticamente x caso. Lei aveva attirato su di sè tutte la attenzioni mettendo me, la principessa, in un angolo.. Troppa differenza: quando io praticamante uscivo dal tunnel dell’adolescenza e mi sentivo finalmente libera dai complessi; lei ci entrava e partiva con i classici “nessuno mi capisce”… e io giù a riderle in faccia..
Molte cose per lei sono state più facili visto ke le guerre le facevo io e lei usufruiva delle mie sudatissime e costose vittorie.
Siamo completamente agli antipodi io e lei: lei sicura , decisa, combattiva; io quella dolce, remissiva, tranquilla…
Ma ora che io ne ho 28 e lei 20 tutto è diverso: ora lei è il mio conforto e io il suo. Passiamo le notti a parlare( quando posso tornare a casa) ridere.. e parlando lei mi ha fatto spesso notare ke in realtà nn l’ho mai odiata davvero anzi l’ho sempre amata: mi sono occupata di lei da quando mamma ha cominciato al lavorare, nn andavo a scuola quando lei aveva la febbre x nn lasciarla da sola in casa… e nn uscivo con le mie amiche se nn c’era almeno mamma ad occuparsi di lei.. Le cantavo la ninna nanna quando nn voleva dormire..la lasciavo infilarsi nel mio letto fingendo di nn accorgermi ke veniva; aspettando ke si addormentasse x passarla dalla parte del muro per paura che cadesse durante la notte.. C’ero io con lei quando il ciclo è arrivato rendendola un pò “più grande”.. Ma soprattutto lei mi rimprovera di chiamarla ancora “la vegnone” che nel nostro dialetto significa la bambina..
Ci siamo accapigliate x anni ma ora nn vivrei senza il suo appoggio; sono fiera della donna che sta diventando..
Guai a chi me la tocca divento una vera bestia: una leonessa che sbrana chiunque provi a fare del male ai suoi cuccioli mi sgriderà x questa definizione affermando ke ormai è grande, ma io lo sarò sempre 8 anni più di lei.. così lei x me rimane sempre piccola.. Quella ke “dommo poco poco co tte… poi quanno dommo vato a letto mio”… hai ragione Vale, ci sono frasi ke fanno sorridere solo tra fratelli…
E ke mondo sarebbe senza di loro? Come faremmo noi grandi a farli vergognare raccontando aneddoti di quando erano bambini davanti ai fidanzati?
Grazie dello spunto Vale…
non è vero che il più piccolo si sente inferiore e meno capace, io sono sempre stato superiore e più capace di mia sorella, quella maggiore per età e per inettitudine, non la sopportavo da piccolo e questo è un bel ricordo che mi permette di continuare a capire le motivazioni per le quali non la sopporti neanche ora, anche se è a km di distanza. quando m vuole irretire c riesce sempre e poi non mi ha mai presentato una sua amica ne di scuola ne di giochi e pensa valeria che frequentava una scuola di danza con oltre 50 iscritte. come si può sopportare una sorella del genere?.. non ha mai messo una buona parola con le sue amiche perchè non voleva che io entrassi nella sua vita e pensa cara valeria che per lo stesso motivo mi ha sempre nascosto tutti i suoi fidanzati sin dall’adolescenza, anzi pubertà..perchè mia sorella è una tipa che si è data da fare già da giovane..insomma che dire..i ricordi con tuo fratello sono buoni e sono felice per te.per quanto riguarda i miei, sono le nottate passate a giocare a nascondino con mia sorella e gli amici nelle quali a me non toccava mai contare perchè dovevo nasconderm mentre lei facendo finta di venirmi a trovare, mi abbandonava dietro lo stesso albero per interminabili ore mentre si infrattava col suo ragazzo. a fine serata infine m ritrovava, dietro quell’albero illuminato e non particolarmente nascosto dove chiunque sarebbe stato visto, ma non io, io mai. o avevo il mantello d harry potter o lei non era un segugio ma solo una str.. mi sorrideva e m faceva le feste perchè ero stato talmente bravo a nasconderm che lei non era riuscita a trovarm come aveva invece fatto da subito col suo amico ed io ero felice: avevo dimostrato a mia sorella tanto amata che poteva essere fiera di suo fratello perchè era davvero bravo, bravo a tenere il suo segreto senza dirlo alla mamma o a papà e a fare finta di giocare a nascondino sperando ogni volta che per quella sera le effusioni sarebbero durate meno dell’ultima perchè anche matteo, il mio amico immaginario che avevo creato per ingannare il tempo, si era stancato di aspettare li con me dietro l’albero ed era tornato a casa lasciandom solo al freddo senza saper che fare, se non iniziare ad odiare mia sorella. son cose che ti segnano queste sai?! non credi?!ciao, alla prossima
sono la primogenita mi tolgo 6 anni con mia sorella…in tutti questi anni ci sono state litigate, tirate di capelli, pianti isterici correndo a cercare l’appoggio di mamma e papà ogni qualvolta ci si sentiva di aver subito un gravissimo torto, magliette,bracciali,collane,giacche, fotocamere prese in prestito di nascosto perchè GUAI se mia sorella se ne accorgeva…e puntualmente accadeva…il pc fisso di casa perennemente occupato da lei,la mia musica a tutto volume quando lei nella stanza cercava di studiare e io rivendicavo il mio “diritto al relax”…i momenti di insofferenza anche solo ad un suo minimo respiro (dormiamo nell stessa stanza), il bagno perennemente occupato…e potrei continuare ancora per ore…ma essenzialmente…mia sorella è la persona che amo di più al mondo…l’ho vista nascere e crescere…e in lei rivedo quello che sono stata anche io alle sua età…e nasce la voglia di volerla avvertire, di volerla salvare, farle evitare quello che ho vissuto prima di lei…e rivedendo in lei i miei stessi comportamenti passati egoisticamente mi chiedo”ma come fa a essere così cieca???ma perchè non si accorge della cavolata che sta facendo???perchè non si rende conto di quello che dice??” e poi capisco che questa mia insofferenza in realtà è un prendersela con me stessa con quello che sono stata io…nonostante sempre egoisticamente parlando io ho la presunzione di pensare”vabbè ma che centra ma io ero diversa…SONO diversa…io potevo permettermi di agire/fare/pensare così…perchè io ERO CONSAPEVOLE di tutto”…che grandi bugie mi racconto per giustificarmi…e ora rivedere lei che cresce e fa le sue esperienze mi fa un po male…mi fa pensare ad un passato che ho vissuto anche io…nonostante lei sia una persona molto fredda nel dimostrare i suoi sentimenti…IO LA AMO dal più profondo del cuore…senza di lei non potrei vivere….bacio
Ciao a tutti,
sono figlio unico… e forse vi interessa un parere di chi ha vissuto questa situazione da un’altra prospettiva.
La prospettiva di chi di conseguenza ha ritenuto gli Amici dei fratelli… che durante l’adolescenza ha vissuto a volte morbosamente le amicizie e le fidanzate proprio per la mancanza di un fratello da educare o da cui imparare.
Certo… essere “da soli” ha i suoi pregi… ma ho dovuto sempre cercare quel conforto “fraterno” fuori da casa… fuori dal mio contesto… cercandolo in altri ambienti in cui quel che avrei voluto c’era già per gli altri. Incompreso, ho spesso forzato la mia solitudine e ho dovuto più di altri sforzarmi per essere ben voluto dagli altri (i quali ne hanno spesso abusato) anche grazie ai miei genitori che mi hanno imposto di essere onesto, rispettoso, dignitoso e mai viziato.
Ogni cosa ha i suo pro e i suoi contro… ma in questo caso, come in tanti altri, bisogna apprezzare cio che si ha e dimenticare cosa si vorrebbe perchè, a mio avviso, la vanità distrugge la fratellanza…
Cara Valeria io ho due fratelli, una sorella e un fratello molto più grandi di me…che dire il mio rapporto con loro non è stato dei migliori quando io ero piccolina. Mia sorella era gelosa di me e quindi mi faceva sempre dispetti, mentre mio fratello non mi pensava proprio perchè essendo il più grande usciva sempre e il tempo per stare insieme era veramente pochissimo! Ora invece crescendo il nostro rapporto è molto cambiato ora usciamo anche insieme siamo veramete tutti e tre molto uniti!! E anche se quando ero piccola non lo pensavo sono molto fortunata ad avere due fratelli come loro!!
Cara Didina, è tutto più difficile per i maggiori, perchè essendo i figli, mamma e papà non sanno come coportarsi e tendono a creare una campana di vetro con la quale tentano di proteggere il proprio “cucciolo”. Le “lotte” e “le guerre” per la faticosa conquista di una libertà e un’autonomia sempre maggiore, spettano ai primi arrivati. I secondi si trovano automaticamente la strada spianata e non avendo vissuto tutte le varie tappe della “conquista”, per loro è tutto scontato, tutto un diritto. Ma hanno davvero “la vita” così facile? I minori, non sono abituati alle lotte, alle fatiche, alle piccole conquiste ed essendo più piccoli, hanno anchemeno esperienza. Ai maggiori, quindi, spetta anche il compito di proteggerli da una vita, alla quale spesso si affacciano forse non troppo preparati. Ciò infastidisce ancora di più i maggiori, i quali si trovano a dover recitare troppo spesso il ruolo di genitore-educatore anzichè quello di fratello-complice. Ovviamente crescendo, il ruolo di educatore viene sempre meno e si accentua quello ci complice-amico. Ecco perchè con il tempo il rapporto migliora, a mio avviso. Grazie per il tuo commento e per averci raccontato la tua storia. Un bacio.
Caro Federico, mi dispiace che il rapporto con tua sorella non sia dei migliori. Questo è un tipico caso di “fratelli colteli”. Purtroppo esistono casi (come il tuo) nei quali il vincolo di sangue non conta niente, anzi. Ti direi di non smettere mai di sperare in un miglioramento del rapporto, ma se le hai davvero provate tutte, ed è lei a non volere un rapporto con te, allora è inutile insistere. Forsew un giorno si accorgerà da sola di aver sbagliato tutto con te e sarà lei a “correre ai ripari”. Grazie per averci indotti a riflettere anche su questo lato del rapporto tra fratelli. Buona fortuna.
Cara Valentina, è vero che a volte rivediamo nei nostri fratelli più piccoli, ciò che noi eravamo. Per il principio secondo il quale: “E’ mio fratello/sorella, solo io posso picchiarlo/a o parlare male di lui/lei, e nessun’altro al mondo”, vorremmo evitargli spesso ciò che di brutto abbiamo passato nella nostra adolescenza. Spesso ci arrabbiamo perchè non ascoltano i nostri consigli, ma anche noi abbiamo fatto sempre di testa nostra, non volendo mai ascoltare nessuno, non è forse vero? Lasciamoli sbagliare, anche loro hanno diritto di fare le loro esperienze e crescere da soli come abbiamo fatto noi. Ti stringo forte forte.
Caro Felice delle Donne, innanzitutto grazie per averci messi davanti alla tua situazione di figlio unico. E’ vero, ci sono tanti pregi nell’essere l’unico figlio di una coppia, ma anche diversi difetti. Tutto ciò che i tuoi genitori ti hanno dato e che non hai dovuto dividere con un fratello o una sorella, di certo non ha compensato il vuoto di cui parli nel tuo commento. Spesso però questo ruolo può essere (meglio per alcuni) ricoperto dagli amici. Esistono infatti, alcuni amici che sono per noi più di una sorella o di un fratello. Sicuramente non sarà la stessissima cosa ma dopotutto un amico lo scegliamo, un fratello o una sorella, no. Un bacio grosso.
Cara Polly, come già detto, da piccoli è tutto diverso. Poi si cresce e maturando capiamo quanto loro siano importanti per noi e viceversa. Un bacio e grazie per averci resi partecipi della tua testimonianza.
hai ragione, speriamo rinsavisca presto, ma è orgogliosa e non lo farà mai.incrociamo le dita..poi t faccio sapere ok?
Sì sì caro Federico, fammi sapere! Sono qui apposta per aiutarti, puoi contare su di me. In bocca al lupo!