Rubrica “A Tu Per Tu” – Un amore in chat!

Scritto il 19.04.2010 in Rubrica "A tu per tu" - TAG: rubrica femminile





"A Tu Per Tu" con Valeria

Care amiche,

questa settimana vorrei raccontarvi una storia: la storia della mia amica “Giulietta” e del suo amore nato su Internet. Secondo voi, è possibile innamorarsi di una persona mai vista o conosciuta prima? Ed è possibile farlo tramite chat?

Giulietta è una ragazza molto sensibile. Nella sua vita ha sofferto molto e, molto spesso, il fato non è stato generoso nei suoi confronti. Ha iniziato a chattare su Internet per gioco, come passatempo. Era più facile per lei fare delle conoscenze, stringere delle amicizie, parlare di argomenti delicati. Nei momenti di solitudine, o anche per cercare un po’ di compagnia, entrava in chat. Se ne aveva voglia, scherzava, si divertiva, a volte discuteva, anche se l’argomento non era particolarmente interessante. Tutto era molto avvincente, uno scambio d’idee e di esperienze, un utile confronto che la aiutava a conoscere e capire meglio se stessa e gli altri.

Poi, senza accorgersene, entrò piano piano nella sua vita qualcuno che iniziò ad incuriosirla più degli altri. Con lui si sentiva compresa, stimolata e libera di essere se stessa fino in fondo. Era intrigante aspettare ogni sera il momento di parlargli. Lui riusciva a farla sentire bene e speciale con le sole parole. Iniziarono poi un sempre più fitto scambio di mail, lunghe lettere nelle quali si raccontavano e si scoprivano simili nei sentimenti, nelle sensazioni, nel modo di approcciarsi alla vita. Si confidavano i rispettivi problemi, si davano reciproci consigli scoprendo sempre più di non poter fare a meno l’uno dell’altra.

Sembrò naturale scambiarsi i numeri di cellulare. Seguirono lunghissime telefonate, notti intere trascorse a chiacchierare con lui. La sua voce roca e suadente, le sue parole dolci e sincere, il suo modo di fare garbato e cortese, erano diventati per lei una necessità.

Lui, intrappolato in una storia ormai finita, si legava sempre di più a lei. Giulietta si affezionava sempre di più a quel suo amico speciale, che non le aveva mai realmente promesso nulla, ma che ben faceva intendere. Si rendeva conto che la cosa le stava sfuggendo di mano: si stava innamorando forse di una fantasia, di un’idea, di un ragazzo mai conosciuto e né visto, se non in foto.

Giulietta iniziò quindi a fargli delle pressioni, lui le chiese del tempo. Tempo per mettere la parola “fine”alla sua precedente storia, tempo per far ordine nella sua vita, tempo per dar spazio ai propri sentimenti.

Oggi, a distanza di qualche mese, Giulietta soffre. Soffre per la mancanza del suo Romeo, che dopo aver concluso la relazione con la sua ex, è scomparso tutt’ad un tratto anche dalla sua vita. Non si sono mai incontrati, non si sono mai realmente amati. La loro relazione si è interrotta al sorgere dell’aurora, eppure, il cuore di Giulietta, batte ancora forte per questo ragazzo, che sporadicamente la chiama per dirle che sente forte la sua mancanza.

Care amiche cosa ne pensate di tutta questa storia? Aiutatemi a dare alla mia amica il giusto consiglio, che le consenta di ritrovare la felicità perduta.

Di Valeria Antonella Cazzato

Se vuoi raccontare la tua storia all’interno di questa rubrica non esitare a contattare la nostra redazione cliccando qui. Valeria cercherà di aiutarti con i suoi preziosi consigli.





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Commenti (18)

 

  1. Gloria scrive:

    Ciao Valeria, anche io ho avuto un’esperienza simile a quella di Giulietta, solo che alla fine io questo ragazzo l’ho incontrato e il mio sogno d’amore si è infranto davanti ai miei occhi. Non era esattamente ciò che avevo immaginato. L’attrazione fisica non c’è stata per niente, è stato tutto così strano perchè pur conoscendolo, in realtà non lo conoscevo affatto. Lo ritrovavo soltanto nelle sue parole, nella sua voce, nei suoi modi di scherzare che tanto mi intrigavano via telefono. Mi ero innamorata di un’illusione. Fisicamente non era proprio come nella foto. Continuiamo ancora a scriverci intensamente ma la mia è solo un’attrazione virtuale perche’ io lo desidero tantissimo ma solo virtualmente, perche’ quando lo vedo non riesco a riconoscerlo, per me è una persona diversa. Io consiglio a Giulietta di incontrare il suo Romeo, è una storia rimasta in sospeso che ha bisogno di essere conclusa una volta oper tutte come si deve. Magari incontrandolo di persona capirà di star soffrendo per una persona che non esiste nella realtà o che non è esattamente quella che immaginato sia. Spero di essere stata utile alla tua amica, Valeria. Un bacio.

  2. Valeria MgMagazine scrive:

    Cara Gloria, io la penso nel tuo stesso modo. E ti dirò di più: mio parere questo ragazzo non vuole incontrarla perchè ha paura della sua reazione. Magari non è esattamente uguale a come si è descritto e non vuole farle cadere “il mito” del principe azzurro. In questo modo lui si sente da lei desiderato, cercato, amato e magari questa cosa lo fa stare bene. Anche per me, Giulietta dovrebbe incontrare Romeo. E’ una storia rimasta in sospeso che ha bisogno di una fine (o, perchè no?) di un inizio magari. Grazie per averci espresso la tua opinione.

  3. Cristian scrive:

    tutto può accadere…all’amore non bisogna concedere spazio o tempo o luogo, deciderà l’amore quando sarà il momento, è una cosa ingovernabile. Bisogna stare attenti però a non confondere l’infatuazione con l’amore; in questo caso sembra che sia più la prima opzione che la seconda! Saluti, Cristian

  4. Valeria MgMagazine scrive:

    Caro Cristian, l’amore è come il Natale: quando arriva arriva!!! Quando è vero dura per sempre, non importa dove nasce :-) un bacio.

  5. Farfallina scrive:

    Cara Valeria, il poter leggere la storia di Giulietta mi ha toccata dentro. perché una storia quasi analoga è successa ad una mia cara amica.
    Akira, conobbe casualmente su un sito web Danilo, erano vicini ma lontani se posso osare. originari dello stesso paese, ma geograficamente distanti. le mail diventavano sempre più frequenti, le parole scorrevano come acqua… volavano via pensieri, parole, desideri e sogni più profondi, più intimi. ad Akira sembrava di poter parlare di tutto con Danilo, ben presto anche per loro, divenne quasi una necessità il dover “sentirsi”. si scambiarono i rispettivi cellulari.. e la notte spesso la passavano sussurandosi dolci parole sotto le coperte. Akira iniziava a chiedere a se stessa, ed ammetto ke lo domandò anche a me, se era possibile potersi innamorare di una persona che hai visto solo in una foto e che non hai mai ne frequentato. ma che comunque, sembra riesca a capirti meglio di chi effettivamente sembra conoscerti. secondo me Akira era davvero presa, lo vedevo da come mi guardava quando mi raccontava le loro telefonate, le loro mail davanti al computer fino alle 4.30 di mattina! Danilo, però al contrario di Romeo, fa parte di un genere maschile che non amo molto : I BUGIARDI.
    Danilo non faceva altro che illudere Akira, che a mio parere personale era completamente assorbita in tutto e per tutto da Danilo. lui gli prometteva che sarebbe presto sceso a trovarla, che avrebbero passato giorni bellissimi insieme, che lei sarebbe salita a trovarlo… che sarebbero stati insieme..tanto avevano una vita intera per poterlo fare. dopo qualche mese che il loro “rapporto virtuale” si era ben consolidato, Akira, che vi posso assicurare è una ragazza molto sveglia ed intelligente notava delle sfumature strane tra le parole di Danilo, delle cose che non poteva spiegarsi, piccolezze. ma che l’hanno aiutata a scoprire la verità. utilizzando il mio contatto mail, è a spacciarsi per un altra, riuscì a conquistare la fiducia di Danilo, e a scoprire che lui conviveva già da 4 anni con la sua fidanzata, ma che da poco si erano lasciati. ecco perchè, ultimamente, Danilo si comportava stranamente, perchè trovava qualsiasi scusa per litigare, perchè prendeva la palla al balzo. In realtà non avrebbe mai preso quel treno che lo avrebbe portato da Akira. lui lo sapeva fin dall’inizio.
    non si possono spiegare certi comportamenti, che agli occhi umani sembrano quasi assurdi. impensabili. Akira dopo qualche giorno, gli gettò sopra tutto quello che era riuscita clandestinamente a sapere, ovviamente senza rivelare le sue fonti. lui non si preoccupò di trovare una spiegazione per poter in qualche modo ricucire le ferite di Akira, che era emotivamente distrutta, ma si preoccupava di sapere CHI , gli avesse detto la verità. CHI era riuscito a fargli aprire gli occhi.
    Akira ha sofferto molto… ma questa esperienza sicuramente l’ha aiutata a non fidarsi più così tanto, di chi… ci confida i suoi segreti più intimi, di chi sussurra dolci parole… di chi sembra voler affacciarsi nella nostra vita… ma che comunque si nasconde dietro un monitor di un computer.
    anche Danilo sporadicamente compare nelle mail di Akira, ma una volta persa la fiducia… è difficile da riconquistare… sopratutto se si continua, forse per natura, a mentire….
    un bacio Farfallina

  6. Valeria MgMagazine scrive:

    Cara Farfallina, ti ringrazio tantissimo per averci raccontato la storia della tua amica Akira. Spero servirà a far capire a Giulietta, che queste cose accadono anche ad altre ragazze. Si sentirà forse più compresa e meno “caso patologico”. Chi si nasconde dietro il monitor di un computer, forse ha ben più di qualcosa da nascondere. Continua a seguire la mia rubrica. Un bacio anche a te.

  7. Peterpan scrive:

    …Ciao Vale… comincio col dirti che scrivo solo perchè mi hai chiesto di farlo. Non è certo per non snobbismo che non avrei commentato, semplicemente perchè credo che ognuno ha i suoi momenti che deve vivere fino in fondo, anche quando sono brutti. Come ho già avito modo di dirti, lasciala nel suo dolore. Se non ne uscirà da sola, serviranno a poco gli sforzi o i consigli … a proposito: ma chiedevi un’opinione con questo articolo o volevi sentire le storie degli altri?!, vabbè non importa… credo che tutti abbiamo attraversato la fase dell’Amore non corrisposto (mi è piaciuto quello che ha scritto Cristian) o finito, credo che tutti abbiamo fatto il nostro percorso per venirne fuori… non so bene cosa potrei suggerirti, di sicuro però ti posso dire che devi stare accanto alla tua amica, accompagnarla affinchè non facia delle stupidate… per il resto… il muro da superare è il suo, non puoi saltarlo tu per lei! Per quanto ti possa far male vederla soffrire. A Giulietta dico semplicemente questo: molto spesso le persone che parlano tra loro dietro uno schermo (vale per entrambi) hanno una facilità di parole e di espressione dei sentimenti diversa da quella che non è nella realtà… quando sei occhi negli occhi, mano nella mano, è difficile riuscire a dire o fare quelloc he si dice o si fa dietro uno schermo o un telefono. Personalmente tendo sempre ad evitare di trasformare in realtà gli incontri virtuali, anche se c’è un caso che considero la classica eccezione che conferma la regola. Giulietta… è normale che tu stia male adesso, come è normale sentire sempre dentro quel brivido di sentimento che ti ha lasciato il tuo Romeo… ma non credere che non ci sarà niente nel tuo futuro… ad un certo punto della mia vita, mi sono fatto una domanda: la Amo?! Perchè? Perchè mi manca, era quella che mi completava, senza lei mi sento perso?! Se è così, non è Amore.. Amore va oltre il rapporto a due… Amore è di più… Credici, in te stessa….
    http://blog.chatta.it/angelosilente/8549256/CREDI-IN-TE-STESSA.aspx

  8. Mino scrive:

    Cara Valeria non saprei che consiglio dare alla tua amica. Se lei soffre come dici tu, sicuramente ci teneva a questo amico, anche se penso che non ci si può innamorare di una persona senza mai averla incontrata o vista.
    Anche a me è capitato di incontrare tante persone in chat e con molte è nata una bella amicizia.
    Io le consiglierei di non prenderla come una delusione d’amore, ma solo come un’amicizia che è finita perchè lui si è stancato di “giocare” con lei. Romeo però dovrebbe sapere che con i sentimenti non si “gioca”.
    Ciao cara. Alla prossima!!!

  9. il romeo della storia (nella vita giacomo) scrive:

    ciao valeria,sono quello che tu chiami “romeo”, il personaggio della storia, l’altra parte della cornetta,colui al quale per la vita di tutti i giorni la madre attribuì il nome giacomo. cari lettori non ho una voce roca e suadente ma paradosso della storia, causa setto nasale rotto più volte in tenera età, ne ho una molto più stridula e fonica. vabbè, pasienza. cara la mia valeria, oggi scrivo per specificare a te ma soprattutto ai lettori come è andata nella realtà la storia mia e di “giulietta” perchè una cosa è sentire suonare le campane da casa, un’altra è stare proprio nel campanile ad acoltarle, ecco. sono civilmente legato alla stessa persona da ormai sei anni e siccome anch’io stento a capacitarmene, qualche volta di mattina, prima di andare in ufficio e sempre di nascosto dalla dolce metà, m reco ancora con diffidenza al comune di anzio in via petroselli 42, ufficio matrimoni, per prendere visione del protocollo A356/66 ovvero il mio certificato di matrimonio. ebbene, su tale foglio protocollato e vidimato dall’ufficiale di stato lorenzo poretti in data 26/5/2004 il suddetto romeo e (tanto per rimanere nella storia) “rosalina”, alla presenza di “benvolio montecchi”, cugno nonchè testimone dello sposo, e di “Balia montecchi”, amica nonchè testimone della sposa, hanno contratto matrimonio.atto comunale A356/66 timbrato e firmato da: lorenzo poretti, 25/7/45, ufficiale di stato; benvolio…24/8/76..testimone dello sposo: balia…12/4/34…testimone della sposa; rosalina…15/4/78 sposa; romeo… 12/5/78 sposo. nella realtà romeo non si è mai imbucato a quella festa, ma si è sposato con rosalina perchè è rosalina che ama da 10 anni, 4 stupendi di fidanzamento e 6 ancora più mozzafiato di matrimonio. conosco bene la protagonista, giulietta, con la quale ho solo un rapporto di lavoro, nello specifico, un contratto di fornitura nel campo paramedico. tale lavoro, i lettori capiranno, può meglio esser gestito anche tramite contatto telematico, motivo per il quale ho chiesto alla suddetta giulietta, al pari di tutti gli altri clienti l’amicizia su facebook. l’ho illusa valeria? e questa la mia colpa? di aver cercato di migliorare il mio lavoro attraverso la tecnologia, far risparmiare tempo e denaro a tutti ed essere cortese ogni volta lei mi contattasse in chat? allora sono colpevole! non capisco perchè la signorina giulietta sostenga che tra noi ci sia stato qualcosa in più di una piacevole chat la sera, al pari di quanto facessi con gli altri amici e clienti di facebook, sempre tutto alla luce del giorno e soprattutto a quella degli occhi di mia moglie. fatto sta che le nostre conversazioni in chat finirono il giorno dopo che la signorina giulietta mi chiese di darle il MIO numero telefonico millantando falsi problemi di connessione che avrebbero potuto rallentare gli ordini d’acquisto e complicare ad entrambi il lavoro. da quel giorno non ebbi più pace almeno fino a quando l’anno passato il ministro carfagna mi ha salvato la vita con lo stalking. prima infatti, con la semplice denuncia per atti persecutori non era possibile tenere lontano qualsiasi pazzo che minasse la tua incolumità almeno finchè ciò non sfociasse in percosse o turbamento “fisico” del soggetto querelante e/o facente vece. grazie allo stalking la mia vita, x adesso, è cambiata, è diversa da prima. adesso io e mia moglie possiamo finalmente avere una tranquilla vita di coppia, senza preoccuparci per essere aggrediti all’uscita di una gelateria da una pazza allucinata che inveisce contro mia moglie terrorizzandola e che apostrofa me in tutti i modi maledicendo il giorno che sono nato, lo stesso nel quale mia madre decideva di chiamarmi giacomo.ciao valeria e ciao lettori, ovviamente scherzavo, non sono giacomo, bensì federico e cosa più importante, non sono il protagonista della storia.
    valeria volevi un consiglio per la tua amica giulietta? eccolo qui: “le pene d’amore, il più delle volte, si lubrificano con la vasellina” bacio perugina (forse). aspetto con ansia il tuo prox intervento

  10. Felice Delle Donne scrive:

    Ciao Valeria…
    prima di intervenire ho voluto “ascoltare” gli altri commenti…
    Non starò qui a giudicare perchè nessuno ha il diritto di farlo, infatti il fine di questo commento dovrebbe essere consigliare un modo per rincuorare la nostra cara Giulietta.

    Premetto che non sono Felice… e non lo sono nemmeno delle donne… tantomeno in questo caso. La premessa serve per far capire come sia facile in queste circostanze (e federico lo ha esplicitato bene seppur in modo prolisso… e io forse non sarò da meno) interpretare l’attore di sè stessi.
    Non ho l’intenzione di criticare nè il finto affabile Romeo nè l’egoismo ingenuo di Giulietta, nè ad ergermi a moralista.
    Non ho neanche l’intenzione di raccontare le mie storie nè le storie raccontatemi da altri. Questo perchè non credo che serva fare degli esempi di vita vissuta ma serva solo descrivere l’insegnamento dato dall’esperienza di chi purtroppo ha vissuto prima di Giulietta questo tipo di vicenda.

    Ma, di cosa stiamo parlando? In sostanza di nulla.
    La mente umana tende a credere alle favole quando si sente inaridita dalla cruda realtà della vita.
    Di certo non saprai mai chi sono io, nè se ho scritto questo commento da solo o con l’aiuto di altri.
    Potrò sembrare saccente, umile, simpatico, noioso… ma sembrerò chi voglio essere in questo momento e nessuno saprà mai se sarò sincero o meno.
    Solo la mia dialettica potrà convincerti o meno… ma ne avrai mai la certezza?
    Bè… questo è uno dei pochi casi in cui non dovrai sentire la voglia di essere convinta, ma solo aspettare e sperare di leggere un consiglio decente (e spero che lo sia).

    Questo per dire che l’unico vero scopo nobile delle chat dovrebbe essere solo quello di affacciare i più timidi su un mondo che di persona non avrebbe mai avuto la fortuna di vedere. L’amore, come l’amicizia, si vive assieme… perchè solo vivendo delle esperienze a stretto contatto si può capire se si è compatibili nei modi e nei valori. E dato che capita che le persone non si rivelano effettivamente per quelle che sono nemmeno dal vivo… come si può pensare di affidarsi a delle scritte lette su un monitor?

    Tutto ciò per dire che non bisogna essere ostinatamente diffidenti, ma almeno che bisognerebbe avere molta pazienza nel rapportarsi con le persone, aspettando una buona dose di esperienze vissute insieme e sperando che dall’altra parte non ci sia un ottimo attore allo scopo di perseguire i propri interessi… finchè lascerà questo ramo non prima di essersi aggrappato ad un altro.

    Quindi, cara Valeria, direi alla tua Giulietta che è giusto rimanere male per certe cose… e non bisogna far altro che aspettare che questo male passi, magari convincendola che queste cose accadono molto di frequente e che non c’erano le basi per fidarsi.
    Sarà retorica, sarà demagogia, ma a volte le considerazioni più banali risultano essere le più efficaci.

    P.S.: scusami per la lunghezza del commento…

  11. Valentina scrive:

    Cara Valeria,
    quando si soffre per amore i consigli sono superflui purtroppo, perché per la ‘vittima d’amore’ non esiste che il buio. L’unica cosa che potrei dire a questa dolcissima Giulietta è che doveva andare così, che ora soffrirà molto ma poi, con il tempo, andrà molto meglio. Devi starle vicina col cuore, farla ridere, dimezzarle le sofferenze con il tuo amore d’amica; solo così potrai allontanarla dal buio, avvicinandola al calore di un’apertura, in modo che capisca che c’è qualcuno là fuori che potrebbe innamorarsi del suo splendido sorriso. In bocca al lupo Giulitta e buona fortuna a te Valeria, non sarà affatto facile il tuo compito. Un bacio ad entrambe. Vale.

  12. Valeria MgMagazine scrive:

    Caro Peterpan, con questo articolo volevo portare alla vostra attenzione il “fenomeno” degli amori nati in chat. Ci si può innamorare di una persona mai conosciuto prima? Può considerarsi vero amore oppure è ci si innamora solo dell’illusione dell’amore? Proiettiamo dall’altra parte dello schermo ciò che desideriamo oppure può davvero capitare di incontrare la persona dei nostri sogni? Giulietta può dirsi davvero innamorata di Romeo? Ma soprattutto, Romeo a vostro parere è davvero il Romeo che dice di essere o solo un mucchio di bugie? Tu dici che le persone che parlano il monitor hanno una facilità di parole e di espressione dei sentimenti diversa da quella che non è nella realtà, e io credo anche che sia più facile raccontarsi per come non si è veramente. E’ su questo aspetto che vorrei mettere in guardia la mia amica Giulietta, che a mio parere sta soffrendo solo per un’illusione creata dalla sua mente. Ho letto il post sul tuo blog, è molto bello. Spero che sia stato utile anche alla mia amica. Grazie per il tuo commento.

  13. Valeria MgMagazine scrive:

    Caro Mino, sono d’accordo con te: con i sentimenti non si gioca. Grazie 1000 per averci dato la tua opinione. Ti mando un bacio.

  14. Valeria MgMagazine scrive:

    Caro Romeo della storia, oppure Giacomo oppure Federico, ancora non l’ho capito :-) , grazie per averci fatto sorridere con il tuo originale e quanto mai bizarro commento. Forse volevi con esso portarci a farci ragionare sullo stalking ovvero sindrome del molestatore assillante (?) o magari la tua intenzione era quella di farci mettere nei panni di Romeo, non lo so. Comunque la storia di Giulietta non ha molto a che vedere con lo stalking, però se ne sei interessato, magari ne parlerò più in la in un articolo. Continua a seguire questa rubrica e lo scoprirai. Un grosso bacio.

  15. Valeria MgMagazine scrive:

    Caro Felice Delle Donne, concordo con te quando dici che l’unico vero scopo nobile delle chat dovrebbe essere quello di affacciare i più timidi su un mondo che di persona non avrebbero mai avuto la fortuna di vedere. A mio parere, la chat è un modo come un altro per conoscersi, ma il tutto non può nascere, evolversi e finire nelle chat. Occorre conoscersi veramente, e al di fuori dal PC, perchè è già difficile sapere chi hai di fronte, anche dopo anni che vivi giorno dopo giorno una persona. Una prova di ciò che sto cercando di dire la puoi trovare nel seguente articolo:
    “Roma, 19 set. (Ign) – Innamorati l’uno dell’altra in Rete. Lui e lei si incontrano in chat e dopo i primi scambi di parole, entrano subito in confidenza passando ore a parlare dei rispettivi matrimoni noiosi e forse anche falliti. Virtualmente lei è “Sweetie”, lui si fa chiamare ‘Prince of Joy’. I due finalmente decidono di stabilire il tanto agognato appuntamento. Ma… la magia finisce all’incontro quando scoprono di essere moglie e marito. Non è la trama di un film ma quel che è capitato ad una coppia di Zenica, città della Bosnia centrale. Sana Klaric, alias ‘Sweetie’ e il suo compagno Adnan, alias ‘Prince of Joy’ ora stanno per divorziare accusandosi reciprocamente di infedeltà. la notizia è riporatata dal quotidiano britannico Daily Telegraph. Eppure Sana di 27 anni, quasi incredula di quello che le è capitato, dichiara che in chat era tutto così fantastico: “Mi sono ritrovata innamorata improvvisamente. Era stupefacente”. Mentre Adnan, 32enne, dice: “Ancora non posso credere che la Sweetie, che ha scritto cose meravigliose, sia realmente la stessa donna che ho sposato e che in tanti anni di matrimonio non mi ha detto una parola piacevole”.
    (Adnkronos – Mer 19 Set – 18.32)”
    Perchè tutto questo? Chi è il nostro vero “io”? Quello di tutti i giorni oppure è quello che si nasconde dietro il freddo schermo del nostro PC? Questo non mi è dato di sapere, ciò che invece sò per certo è che se la menzogna è nell’indole di un individuo, costui mentià sempre sia attraverso le chat, sia nella vita reale. Non credi anche tu? Ti stringo forte.

  16. Felice Delle Donne scrive:

    Cara Valeria,
    certo che ci credo, anche perchè l’ho sottolineato nel mio commento…
    Certo è che tutti, ma non per ipocrisia nè per falsità, ci poniamo i mille modi diversi con le mille persone con cui ci relazioniamo.
    A seconda della persona che abbiamo di fronte ci concediamo le nostre libertà. Ciò dipende da come impostiamo le nostre relazioni e dal nostro livello di empatia.
    Con gli estranei ci poniamo in modo cordiale e garbato… con gli amici ci permettiamo volgarità, perversione, dialetto, ecc., con la nostrà metà ci comportiamo a seconda dei “compromessi” stabiliti man mano durante la relazione.

    Il tuo esempio non mi è nuovo… se non ricordo male l’ho visto in un film o telefilm. E’ chiaro però che il problema risiede nella paura di volersi conoscere e di farsi conoscere non volendo addentrarsi reciprocamente nei meandri della propria indole.
    Molto spesso, quando si tiene ad una persona, il nostro egoismo ci incute il timore di scoprire qualcosa di più. Niente di più sbagliato. Le favole esistono solo sui libri per bambini.

    Il nodo della questione è che ci si vergogna di sè stessi.
    Per fare un esempio analogo al tuo (non è mia intenzione che risulti volgare) si potrebbe pensare ad una coppia che magari a letto prova solo “il missionario” per l’imbarazzo di conoscersi e di confrontare le proprie voglie (non volendo perdere l’altro)… e poi si ritrovano ad un locale dove si pratica il sadomaso e magari non si riconosceranno perchè mascherati.

    Quindi… concludendo… tutti abbiamo bisogno di sfogarci… di desiderare le nostre libertà e di pretenderle… ma allo stesso modo dobbiamo rispettare i vari mondi paralleli che creiamo e soprattutto rispettare chi abbiam deciso di inserire al loro interno…

  17. Valeria MgMagazine scrive:

    Cara Valentina, non c’è alcun rimedio al mal d’amore se non il tempo, purtroppo… sono sicura che la mia Giulietta troverà presto qualcuno che le voglia bene veramente, solo allora si renderà conto che la sua storia con Romeo doveva andare così. Grazie del consiglio. Un bacio.

  18. Valeria MgMagazine scrive:

    Caro Felice Delle Donne, sono d’accordo con te: il rispetto prima di tutto, in ogni genere di situazione o di rapporto. Aggiungo solo una cosa al tuo commento: prima o poi la nostra vera indole, viene fuori con il tempo. Dovremmo avere il coraggio di essere sempre noi stessi e di piacere o non piacere così come siamo. Non è facile, ma dopotutto non è possibile piacere a tutti, nemmeno la maschera che indossiamo di volta in volta ce lo consente, tanto vale…
    Grazie per i tuoi commenti sempre molto opportuni e intelligenti, ci riescono a dare sempre nuovi spunti di riflessione! Continua a seguire questa rubrica. A presto.

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