Rubrica “A Tu Per Tu” – Il mio amico gay

Scritto il 3.05.2010 in Rubrica "A tu per tu" - TAG: gay, omosessualità, rubrica femminile





"A Tu Per Tu" con Valeria

Care amiche,

questa settimana vorrei che riflettessimo su un argomento un pò delicato: l’omosessualità e l’omofobia. Qualche giorno fa ho ricevuto la seguente lettera:

“Cara Valeria,

non so perché ti scrivo, forse per solitudine, o forse perché mi è più facile parlarne attraverso una lettera o semplicemente perché sono curioso di vedere cosa ne pensano i tuoi lettori della mia storia.

Ho sempre saputo di essere omosessuale,  fin da piccolo, e questo ha creato in me un disagio continuo. Mi sentivo (e mi sento) diverso, quasi inferiore quando stavo con i ragazzini della mia stessa età, con i compagni di scuola, con gli amici della palestra. Questo mi ha portato a isolarmi con sofferenza da tutto e da tutti. Ho avuto anche una ragazza, una storia seria durante la quale cercavo di farmi piacere l’altro sesso, e durante la quale mi illudevo di essere “normale”.

I miei genitori, penso che in cuor loro sappiano di avere un figlio omosessuale, ma non ne parlano mai apertamente per paura di doverlo accettare, credo. Mio fratello una volta a tavola, davanti a tutti, mi disse che non vorrebbe mai che fossi gay. Quella frase mi ferì a tal punto che non riuscì più nemmeno ad ingoiare il boccone che avevo in bocca. Mi fece stare malissimo, mi disse che non mi avrebbe mai accettato e che il solo pensiero di due uomini che si baciano o fanno altro gli provocava disgusto. I miei non proferirono parola nemmeno in quell’occasione.

Ho delle amiche, ma sono tutte donne. Con loro ci sto bene, mi diverto, parliamo di tutto. Non ho mai detto a nessuno di essere omosessuale, ma penso che loro lo abbiano capito perché non insistono più come prima per farmi uscire con una determinata ragazza o per presentarmi una loro amica alla quale piaccio. Semplicemente loro mi hanno accettato per quello che sono. Non ho nessun amico uomo. Quando ero più piccolo, i ragazzini mi prendevano in giro chiamandomi “checca”, mi isolavano, non mi coinvolgevano mai nei loro giochi e non mi chiamavano mai per uscire o per invitarmi ad una festa.

Nella solitudine della mia cameretta io mi sentivo sbagliato e soffrivo. Quando mi sono fidanzato, le persone sembravano essersi ricredute su di me, mi tenevano in considerazione, mi cercavano, si divertivano in mia presenza e anche io mi divertivo parecchio con loro. Ero felice, non ero attratto da loro, ma non ero etero nemmeno allora e continuavo a sentirmi solo. Lasciai la mia ragazza e con lei persi tutti quelli che credevo amici. All’inizio continuai ad uscire con loro, però notavo un certo disagio nei miei confronti, delle risatine alle mie spalle, degli sguardi strani tra di loro, una certa distanza, anche fisica, da me. Gli leggevo scritto in faccia: “Lo sapevo che era gay”. Io so solo che sono sempre io, ero io prima e sono io anche adesso che non sono fidanzato. Prima mi accettavano, mi amavano, ora no. Mi allontanano, mi rifiutano, in certi casi ho la sensazione di essere un peso per loro, e mi pare che mi odino. Io non capisco perché. Sono miei amici, e anche se sono degli uomini non vuol dire che io debba innamorarmi di loro o provarci con loro. Non esiste forse l’amicizia tra un uomo e una donna senza che si pensi subito a delle implicazioni sessuali o di cuore? Che cambia? Sono capacissimo di avere un amico maschio senza provare qualcosa per  lui tanto quanto una donna ha un amico maschio e non se ne innamora.

Mi chiedo cosa posso fare se non rinchiudermi ancora di più in me stesso e soffrire. Sono costretto a vivere in questo perenne stato di solitudine, una condizione che non può essere condivisa con nessuno. Non posso esprimere le mie emozioni e le mie sensazioni agli altri per paura di non essere accettato o peggio ancora frainteso. Nel 2010 purtroppo l’omofobia è ancora una realtà, ancora oggi non c’è un posto per le persone come me in questo mondo. Siamo diversi solo perché ci fanno sentire diversi. Sono una persona anche io, e anche io ho dei sentimenti come ce li hanno tutti. I miei gusti sessuali non cambiano ciò che sono, o forse sbaglio a pensarla in questo modo? Perché discriminarmi allora?

Sarux83

Solitamente non pubblico mai le lettere o le richieste di aiuto che ricevo, ma scelto di parlare in generale dell’argomento. Questa volta, invece, ho ritenuto opportuno farlo, proprio per sottolineare tutta la sofferenza e la drammaticità che traspare dalle righe che il nostro amico Sarux ci ha inviato.

Una pagina nella quale è concentrato tutto il suo percorso e il suo dolore da emarginato.

Chi meglio di lui poteva parlarvi della sua sofferenza? Una sofferenza e un disagio vissuto in prima persona, giorno dopo giorno.

Cari amici, leggendo questa lettera ho riflettuto parecchio. Ho riflettuto a lungo non tanto sull’omosessualità, quanto sull’omofobia. Questa volta preferisco far parlare voi, che siete lo specchio della società nella quale tutti noi viviamo.

Valeria Antonella Cazzato



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Commenti (14)

 

  1. Sara scrive:

    Non capisco come molti chiamino “diverse” le persone gay. Non capisco come una madre possa odiare un figlio dopo aver compreso la sua reale natura. Ed è proprio di natura che parliamo. Cosa c’è di DIVERSO? Non capisco la mentalità di molta gente che fa ancora discriminazioni.. ho sentito parole offensive nei confronti di queste persone alle quali non ci poteva essere una risposta adatta. Non meritano risposta.l Troppo stupidi questi uomini del 2010. Bisognerebbe invece ammirare coloro che conoscendo la propria natura smettono di nascondersi e di rivelare ogni cosa. Ed è proprio come affrontare una guerra… e bisogna cavarsela da soli. Bisognerebbe ammirare il coraggio di questi ragazzi e ragazze che si tolgono la pesante maschera in mezzo a così tante mentalità ristrette e medievali. Basta giudicare qualcuno perchè non ha i “consueti” gusti sessuali. Sono uomini e donne come voi. Hanno un cuore che batte in petto.. come voi. Un bacio grande ad una persona speciale che stimo e a cui voglio molto bene.
    Ciao Valeria!

  2. Angela scrive:

    Carissima Valeria come tu ben sai non uso mai mezzi termini e non so se questo sia un bene o un male…….
    Volevo dire a Sarux : forse non dovresti cercare per forza l’amicizia di persone che non la meritano, la cosa essenziale ora è accettare tu stesso questa situazione senza nasconderti, il solo fatto di essere quello che sei davvero ti farà stare bene al di là dell’omossessualità.
    Purtroppo la società invece di aprire la mente alla realtà tende a rifugiarsi in ipotetiche abitudini e ideali inesistenti. Eppure sappiamo tutti benissimo che già con gli antichi romani il pensiero era molto più spazioso e aperto all’argormento. Il mondo è sempre stato così come lo vediamo, sono solo le persone che fanno la differenza con i loro pensieri e le loro paure, magari fobie assurde che si ricercano nella mancanza di conoscenza e rispetto dell’uomo al di là dell’essere etero oppure no. Cammina a testa alta Sarux perchè al contrario di molti che accettano di fare quello che la società pretende decidi con la tua testa e con il tuo cuore. Per essere se stessi ci vuole coraggio!

  3. Peterpan scrive:

    Non mi addentro nel discorso perchè potrei ulteriorimente ferire il ragazzo e non è nelle mie intenzioni. Mi limito solo a dire un paio di cose semplici: 1.se ti senti solo e non ti ritieni accettato per la tua scelta di vita, non è con una lettera ad una rubrica che risolvi i problemi. Quelli vanno guardati in faccia…. scrivi in un qualunque motore di ricerca la parola “associazione” seguita da “gay” e sicuramente ti appariranno indirizzi più utili e più esperti per aiutarti ad affrontare le tue paure!
    2.Opinione strettamente Personale: tempo fa ho visto una pubblicità contro l’omofobia. Esistono giornate dedicate all’orgoglio gay. Si cerca di rendere “normale” questa condizione. Io non ho ancora capito se i malati sono i Gay o coloro che a tutti i costi devono farli diventare “normali”… e sicneramente, da etero, comincio a sentirmi un pò discriminato… vabbè…. mi fermo qui!
    PS: mi scuso sin da ora se non risponderò a successivi commenti. ho espresso un’opinione e l’ho dovuta anceh sintetizzare! Preferisco non rispondere per non creare fraintendimenti e di conseguenza offese verso chiunque!

  4. Luca Falconieri scrive:

    Secondo me l’omofobia peggiore deriva dagli omosessuali repressi. Il vero omofobo il più delle volte è un gay represso, vittima del suo stesso ego, ma non solo. Purtroppo l’omofobia è insita ormai nel DNA nazionalpopolare italiano. Frutto dei lavaggi cattofascisti a cui il nostro Paese è stato continuamente sottoposto e di cui, ancora oggi, ne è vittima. Testimonianza ne sono le aggressioni che ascoltiamo quotidianamente.

    Eppure nella bibbia, nell’antico Egitto, nell’antica Grecia, tra i Romani… ovunque e da sempre è esistita l’omosessualità. O la sessualità in genere… perchè di questo si parla! Di gusti, di preferenze vere e proprie! Nessuno si fa dei problemi se preferisco la pizza capricciosa piuttosto che la 4 stagioni o invece del caffè il cappuccino. Eppure se seguo il mio istinto o la mia natura sessuale… allora NO! Allora subentra la morale, la religione, la politica e chi più ne ha più ne metta.

    Forse si teme che gli omosessuali si impadroniranno del mondo intero causando l’estinzione dell’eterosessualità o ostacolando il meccanismo di conservazione della specie? A me vien da ridere a pensarci, ma purtroppo c’è gente che lo crede realmente… e molti di loro ci rappresentano in governo! Ahimè. Non scordiamo che gli omosessuali nascono da coppie etero e non plasmano piccoli omo. Perchè l’omosessualità non è una malattia, nè una diversità… ma una caratteristica, così come lo è essere biondi, mori, ricci o lisci, che arricchisce e rende ancora più interessanti. Perchè come ci insegnano i bonobo e i contraccettivi l’attività sessuale non è necessariamente finalizzata alla procreazione.

    Ciò che dovrebbe essere chiaro è che l’omosessualità è SECONDO NATURA, e non contronatura come invece si continua a credere e ribadire soprattutto nelle mura ecclesiali. Contronatura… che pseudoconcetto banale, abusato, presuntuoso, acritico nonché ignorante. Cosa c’è di innaturale in due persone mature e vaccinate che si amano e sono entrambi consenzienti? La stessa natura ne è testimone. Un animale potrebbe mai andare contro natura? L’istinto è naturale. Contronatura è solo l’ignoranza ed il qualunquismo della nostra puerile e repressa società, culturalmente spenta ed irrilevante. Misera la stoltezza che impone a molti di sentirsi, deo gratias, “normali” sulle spalle degli altri.

    Leggendo questa lettera però la cosa che mi è saltata subito agli occhi è che lo stesso Sarux si definisce “diverso”. Ma scusa… diverso da chi? Dalle quelle persone vacue che ti è capitato di incontrare nella tua vita, colme di ignoranza e pregiudizi, tali per cui solo dietro la tua presunta maschera dell’eterosessualità potevi andargli bene e dopo invece no??? Beh, se è così allora ritieniti fortunato, anch’io al posto tuo vorrei essere diverso da loro.

    Bisogna farsi coraggio (eufemismo per non dire di dover tirare fuori qualcos’altro) ammettendo veramente come stanno le cose. Prima di tutto a se stessi però e poi agli altri. Basta con queste mezze verità! Sarux se stai male è perchè TU vuoi stare male, perchè non ti sei ancora accettato in pieno… e fin quando non lo farai non potrai pretendere che lo facciano gli altri per te. Nè che loro si comportino bene con te che continui a nasconderti. Il coming out è una tappa necessaria. La prossima volta sbraita a tuo fratello che sei gay e non vergognarti di niente. Non vergognarti di te. Non ha senso. Dovrebbe essere lui a vergognarsi e non tu. Non forzare i tuoi gusti perchè tanto questo servirà solo a farti star peggio. Non rinchiuderti… apriti al mondo, grida con tutte le tue forze ciò che sei se questo può servire a farti star meglio. E se qualcuno non vorrà ascoltarti o per lui non andrai più bene come prima, beh allora sappi che nessuno è indispensabile.

    Sembrerà banale, ma la vita è una… per cui vivila come ti pare Sarux, e non per quello che si aspettano gli altri da te. Non ti fossilizzare in una solitudine insensata e non negarti la gioia dell’essere felice a modo tuo… che non per forza deve coincidere con la maggioranza della popolazione o col modello copia e incolla del mulino bianco. Non essere vittima di te stesso e lascia perdere i pregiudizi. Accetta te stesso prima di tutto, poi vedrai che il resto vien da sè ;-)

  5. Felice Delle Donne scrive:

    Ciao Vale,

    che argomento tosto!!!
    Difficile parlarne… facile cadere nel banale…

    Rispetto. Concetto chiave che ci permette di vivere in modo ordinato nella società.
    Rispetto delle idee… della fede… della natura di ognuno.
    Chiunque, in quanto essere umano, ha il dovere di essere rispettato e chiunque deve accettare il modo di essere altrui.

    L’ignoranza include soprattutto i bigotti, i quali non accettano tutto ciò che non rientra nella normalità e nella cultura sociale dell’ambiente in cui vivono.

    Riconoscere i propri limiti non è facile… e purtroppo veder baciare due uomini non mi lascia di certo indifferente.
    Nonostante ritengo sia innaturale, ciò non mi dà adito a disprezzare gli omosessuali o ad essere omofobo.
    Infatti alcune persone che conosco sono gay e mi relaziono tranquillamente con loro. Anzi, sono contento che alcuni mi hanno confidato di esserlo e forse ciò significa che con me si sentono a proprio agio.

    L’essere omofobo è una forma di razzismo, e come tale deve essere debellata.
    Sta a noi etero rispettare l’essere omossessuali, ma sta anche negli omosessuali capire come il loro comportamento, a volte troppo esplicito e sfacciato, possa imbarazzare gli etero.

    Non condivido l’atteggiamento avuto per portare alla luce un problema sociale (es. gay-pride), ma ne giustifico il gesto dato che l’impatto visivo serve a farsi notare e dopo, magari, a far riflettere…

  6. Gabriel scrive:

    Ciao Valeria, penso che Sarux deve fregarsene di tutti e di tutto…deve vivere sino in fondo la sua vita senza farsi condizionare dalle altre persone.
    Penso che essere omosessuali nn è un difetto ma un “modo di essere”. Mi viene in mente il grande cantante dei Queen, Freddie Mercury, che nonostante i pregiudizi dell’epoca ha dimostrato di essere molto più uomo di tanti altri che magari l’hanno critigato. Un front-man incommensurabile, dalla voce eccellente e con una vitalità mai vista su un palcoscenico…
    Che dire Sarux, prendi esempio da questo grande personaggio e la tua vita diventerà un sogno. Brava Valeria, un bacio!!

  7. DIdina scrive:

    Cara Valeria,
    l’argomentodi questa settimana è veramente veramente tosto…e cadere nelle banalità e nel qualunquismo è veramente un attimo. Si è parlato ,anzi scritto, di rispetto; di gay pride; di diversità… Diversità…normalità…. Io credo ke Sarux sia effettivamente diverso…che ognuno di noi lo sia… E’ la varietà a render il mondo un posto maraviglioso. Sapessi quante volte la gente mi ha guardata stranamente, giudicata solo xkè sono vegatetariana: come se all’improvviso da un momento all’altro io debba diventare dello stesso colore della verdura..o xkè dichiaro ke Dio nn mi serve, che nn voglio spasarmi in Chiesa..o che mi piacrebbe lasciare decidere a mio figlio da solo la religione; senza imporgli un battasimo che nn può comprendere.. “ma tu nn sei normale” continuanoa dire…
    Ma sinceramente nn me ne importa più.. Certo mi rendo conto che nn è la stessa cosa di essere gay..
    Io sono favorevole all’affrmazione della propria individualità e del poterla vivere alla luce del sole.
    Ma so anche molto bene che nn è facile, che è un processo lungo; doloroso che porta alla morte dell’essre che tuttti vorrebbero tu fossi.
    Parlare è facile, molto facile…
    Io ho un amico gay (anche se lui nn lo ha mai detto chiaramente), mi divertivo da morire cn lui a fare shopping, andare in giro per negozi mano nella mano, a scambiarci baci sulle labbra prendendo in giro tutti coloro che ci chiedevano se fossimo fidanzati.. Ma quando una ragazza lesbica ai tempi del liceo mi faceva la corte, mi spaventai… Avevo veramente paura ad andare in giro x i corridoi da sola..e nn so dire se era x il fatto che me la ritrovavo dietro dovunque andassi, che mi sentivo perseguitata dalla sua costante presenza…
    Forse xkè ero solo una ragazzina. Nn ero omofoba,spero, e mi auguro che li considera malati se ne ravveda..
    Ma credo che l’omofobia sia anche un pò alimentata dal gay pride: chi nn conosce il mondo omosessuale si aspetta sempre di veder arrivare in ufficio il collega cn i tacchi a spillo , le calze a rete e il rossetto rosso. Li associano a Platinette ignorando che quelli sono solo gli espedienti giustissimi per attirare l’attenzione sul problema. Nessuno criticò o guardò male le modelle che si aggiravano nude qualche anno fa per sensibilizzare l’opinione pubblica contro lo sterminio di milioni di animali per farci della pellicce.
    Allora che senso ha pensare che se una persona a te vicina è gay finirà per sfiorarti la gamba sotto il tavolo?
    E poi grazie al libero arbitrio qualora succedesse uno può sempre dire. “grazie del pensiero ma nn sono interessato all’articolo”…sdrammatizzando e uscendo dall’imbarazzo.
    Certo questo è più facile in città grandi , grandissime dove passare quasi totalmente inosservati è un attimo.. Ma in provincia?
    In provincia tutto è diverso: il paesino è sempre relativamente troppo piccolo e la gente mormora sempre troppo ad alta voce..
    E’ facile da dire ma Sarux nn deve vergognarsi di essere quello che è; e parlare cn suo fratello… se poi nn capisce allora vivi comunque. Vai via, allontanati x un pò, se lo puoi fare, lascia andare quello che tutti vorrebbero tu fossi e trova te stesso. QUELLO CHE VUOI TU ESSERE, E SII TE STESSO SENZA PAURA..DERIDI CHI TI DERIDE..DIVENTA FORTE E NULLA TI POTRA’ MAI PIU’ TOCCARE..
    Buona fortuna amico, e buona vita…

  8. Mino scrive:

    Cara Vale,
    la lettera del tuo amico mi ha lasciato a bocca aperta!!!!
    Possibile che nel 2010 esista ancora gente così ignorante?????

  9. Andrea scrive:

    Ciao Valeria,
    anche io sto vivendo in prima persona ciò che in poche parole ha scritto anche Sarux. Il mio è un paese piccolo e la gente non mormora ma mi urla proprio in faccia che sono frocio!!! E’ gente ignorante, sbuffona, cattiva perchè è cattiva, ma io credo anche che sia tanto spaventata dal diverso, che poi sarei io, che diverso proprio non mi ci sento. Una volta, in estate, mi venne a trovare mio cugino dalla germania e subito giunse alle orecchie di mia madre che mi ero fidanzato con quel ragazzo. Capisci perchè cara Valeria, persone come me e come Sarux perdono tutti gli amici maschi? Perchè sono ignoranti e hanno paura di essere anche loro “etichettati” per il semplice fatto di starmi accanto. Ma questi sono veramente uomini, mi domando io? Anche se sono omosessuale, non sono una “checca” e credo di essere più uomo io di quanto lo siano tutti loro messi insieme. Io sono un uomo a tutti gli effetti, non mi metto lo smalto sulle unghie, non indosso capi femminili, non cucino dolci e non faccio niente di tutto ciò che ogni giorno mi “accusano” fra virgolette, di fare. Sono tutti stereotipi messi in testa alle persone dalla tv e da quei film americani che tanto odio. Sono un uomo e sono omosessuale, e allora? Mi piacciono tutte le cose che mi piacevano prima di accorgermi di esserlo: il calcetto, le partite in tv, la discoteca, i pub, tutte cose che mi accomunano a quelli che credevo miei “amici”. Dovrei essere un emarginato solo perchè desidero innamorarmi di un uomo? Purtroppo c’è ancora tanta ignoranza sull’argomento, perchè nonostante tutto se ne parla davvero poco. Si preferisce tacere. Hai fatto bene a parlarne in questo articolo, anche se credo che in questa pagina “magicamente” l’omofobia non comparirà nei commenti. Si fa presto a parlare, ma poi quando contano i fatti… ciao

  10. Luca Falconieri scrive:

    Riferendomi all’ultimo commento di Andrea, credo che l’ignoranza esista sia in un paesino di mille anime che in una metropoli come Milano o Roma. La differenza sta nel fatto che in una metropoli si può essere tranquillamente se stessi date le possibilità che purtroppo un piccolo centro non può offire. E riguardo invece il fatto che se ne parli poco in tv e al cinema… beh credo che ultimamente invece si siano fatti passi da gigante in questo senso. Fino a poco tempo fa forse si, era un vero e proprio tabù, ma non ora. Anzi magari adesso si spettacolarizza un pò troppo e si va nell’altro eccesso, questo si. Quasi settimanalmente al cinema spunta un film a tematica omosessuale, voglio pensare a Mine Vaganti o Colpo di Fulmine – Il mago della truffa, solo per citarne gli ultimissimi, ed anche il tv, pensiamo a Pomeriggio 5 o a Chiambretti – Mondo Gayo e a programmi come il GF e ancora Matrix, Porta a Porta ecc. ecc. il problema è che spesso se ne parla male. Ma secondo me l’importante è che se ne parli. Che la gente entri in contatto con la normalità. Perché di questo si tratta. E che non si lasci condizionare dagli onnipresenti attacchi omofobi del papa e della Chiesa tutta che allo stesso tempo non mancano mai. L’omofobia compare sempre, ovunque, e se tu non la vedi, anche nei commenti a quest’articolo. Se leggi sopra infatti vedrai: “Se ti senti solo e non ti ritieni accettato per la tua scelta di vita, non è con una lettera ad una rubrica che risolvi i problemi.” Ecco, la cosa che non è chiara è che non si parla di scelta di vita. L’omosessualità non è una scelta di vita! E’ un modo di essere… una caratteristica vera e propria, tale e quale all’eterosessualità per cui nessuno si sceglie eterosessuale, SI E’ E BASTA! Oppure: “Esistono giornate dedicate all’orgoglio gay. Si cerca di rendere “normale” questa condizione.” Sebbene normale sia tra virgolette questa è la dimostrazione che in un modo o nell’altro la sessualità per la maggior parte delle persone è unidirezionale per cui non esistono altri “modi” di amare diversi dal loro. Ed il loro è logicamente quello “normale”. Mi segui? O ancora: “Nonostante ritengo sia innaturale” e “Purtroppo veder baciare due uomini non mi lascia di certo indifferente”. Queste non hanno bisogno di commenti…

  11. Felice Delle Donne scrive:

    Spero di aver frainteso le ultime righe del commento precedente… e spero che derivi dal fatto che non mi sia spiegato bene nel mio precedente.
    Spero inoltre che quelle ultime due righe non siano un attacco al mio pensiero…
    Se così non fosse… innanzitutto invito a rileggere il mio commento e sottolineo che nessuno ha il diritto di essere giudicato, tantomeno io che mi sono confidato in questo blog facendovi partecipe anche dei miei limiti.
    Son contento di notare che c’è gente più aperta mentalmente di me, anche se molti di essi stessi giocano a fare i perbenisti credendo di poter avere il diritto di provare compassione verso le minoranze (in questo caso il “mondo” gay). Non solo… secondo me “mentalità aperta” significa accettare innanzitutto il pensiero altrui, che piaccia o no.
    Dopo questo, uso altre righe per cercare di esplicitare il mio pensiero.
    Ritengo che l’omossesualità sia innaturale perchè personalmente credo che sia naturale l’unione tra un uomo e una donna… ma non per questo denigro o credo che siano anormali i gay, anzi per me son persone come tutte le altre…
    Non vedo, inoltre, che male ci sia a dire che il bacio tra uomini non mi lasci indifferente (molti lo pensano ma non lo dicono). Per fare un esempio, alcuni non rimangono indifferenti alla vista del sangue come per tante altre cose…
    Ci tenevo a chiarire… scusatemi se ritenete superfluo questo commento.

  12. Doriano scrive:

    Ciao Valeria, scusami se faccio riferimento più ai commenti che alla lettera di Saurux.
    Sono completamente d’accordo con Andrea quando dice che c’è tanta ignoranza sull’argomento e che si preferisce tacere per vergogna o per non essere etichettati. Quando Luca dice che anzi ora se ne parla e tanto, bisogna specificare che ciò di cui si parla è spesso e volentieri, del solito stereotipo di omosessuale maschio tendente al femminile. Mi sembra quasi ovvio che non sono tutti così e che questo tipo di parlare non fa altro che diversificare ulteriormente. Il punto è che alla “gente” piace lo spettacolo e un avvocato che vive il suo amore da 30 anni con il medico non interessa, o magari non lo si vuole fare interessare.
    Per quanto riguarda la normalità, credo che sia un concetto assolutamente relativo. Mi spiego. Chi nasce etero crede, a mio parere giustamente, che sia naturale veder baciare un uomo e una donna e, viceversa, innaturale vedere due uomini che si baciano; allo stesso modo però un omosessuale reputa naturale baciarsi con un uomo anziché con una donna. Quindi dire che gli omosessuali siano innaturali è vero solo, e sottolineo solo, per chi non è di quella natura ma è innegabile che sia la maggioranza.

  13. Marco scrive:

    Leggere queste tipo di lettere fa sempre male… Purtroppo la gente cattiva esiste ovunque sia nei paesi grandi che in quelli piccoli come il mio.
    Come ho letto precedentemente credo che dell’argomento gay se ne stia parlando spesso ma questo è un bene proprio per far capire alla gente che non si è soli e per aprire gli occhi a chi vuole tenerli chiusi, ma molte volte si sbaglia a parlare o si tende a parlare male sono per fare ascolti un esempio Maicol del grande fratello…
    Per quanto riguarda l’amicizia leggevo : “ecco perché i gay perdono gli amici maschi”
    rispondo che evidentemente non erano AMICI perché la gente ha sempre da ridire ma io non mi abbasso alle loro mentalità spesso anche a costo di dar alito a voci infondate su di me pur di stare vicino a chi voglio bene, sia esso gay, etero, bisex o trans
    Io me ne sbatto altamente anche se può far male ma loro contano molto di più di queste quattro chiacchere

  14. Luca Falconieri scrive:

    Premetto che non era mio intento attaccare o giudicare nessuno ma semplicemente fare una dimostrazione. Allo stesso tempo non mi ritengo affatto un perbenista e non c’è assolutamente nessuna compassione da provare verso i gay. Detto questo… il pensiero altrui va sempre rispettato fino a quando però l’altrui libertà ha fine nello stesso punto in cui inizia la propria. Almeno secondo la mia idea di democrazia…

    Comunque non mi pare affatto sia io a giudicare qui… anzi… dire infatti che l’unione tra uomo e donna è naturale e contrariamente non lo è tra uomo e uomo oppure donna e donna è assolutamente pregiudizievole e omofobico. Non c’è niente di più NATURALE dell’amore, sia esso tra persone mature e consezienti, indipendentemente dal sesso. Il dentifricio, il cloro, il nucleare, la plastica sono cose innaturali… non l’Amore. Semplicemente perché in natura esiste. È diffusa tra molti animali (dagli uccelli ai mammiferi, dagli insetti ai molluschi) che si sono mostrati capaci di accudire una prole adottiva sia in cattività che nel proprio habitat. Perché l’identità sessuale non è determinata solo dal tipo di organi sessuali esterni, ma da un’infinità di fattori: biologici, ambientali, psicologici e culturali. Perché non ha senso, né fondamento e nessuno ha il diritto di discriminare sulla base di un innocuo e libero orientamento sessuale (vd art. 3 della nostra Carta Costituzionale e art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea).

    In ogni modo il concetto di normalità resta assolutamente astratto, relativo e soggettivo… ma lungi dal pensare che anche le cose più belle come due persone che si baciano non lo siano. Indipendente dal sesso… questo sempre secondo il mio modestissimo punto di vista perchè il problema qui non è di prospettiva o da dove si vedono le cose, per cui dalla mia parte è normale e dall’altra no… 2 gay che si baciano sono identici a 2 etero che si baciano e sarò io “anormale” ma la differenza, ahimè, non riesco proprio a vederla.

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