Fashion bloggers – “Si…oux” – Intervista a Benedetta Bassi

Scritto il 4.06.2010 in Interviste





Con l’arrivo della bella stagione la parola d’ordine per ogni appassionata di moda è sicuramente t-shirt., altrettanto sicuramente a tutte piacerebbe averne una che si distingua dalle altre e che non sia uguale ad altre centinaia che si vedono nei negozi. Per questo abbiamo intervistato Benedetta Bassi, titolare del blog si oux e del negozio on-line ad esso correlato, dove è possibile trovare tshirt dalle stampe davvero interessanti.

Benedetta è una ragazza piuttosto schiva che, a differenza di molte bloggers che si occupano di moda, non mette mai sue fotografie on-line, preferendo utilizzare altre ragazze per presentare gli otufit. Ed è questa sua riservatezza e l’attenzione della blogger verso il mondo del vintage e dell’hand made, rifuggendo in tal modo una sorta di massificazione della moda, che ci ha interessati particolarmente.

Cosa ti ha spinto a creare una linea di tshirt stampate?

La tshirt è il capo d’eccellenza per la stagione primavera estate, in questa stagione tutti ci vestiamo con una tshirt e uno short, tutti abbiamo già 2000 tshirt nell’armadio ma comunque ce ne manca sempre una. E poi in tempi di crisi economica per rinnovare un il look, basta una tshirt.

Ho notato che nel blog c’è ampio spazio anche per la fotografia. Quanto hanno presa sui giovani le arti visive secondo te? Internet gioca un ruolo importante in questo?

Si-oux è nato come nome evocativo della tribù degli indiani d’america, proprio perchè è un blog che vuole parlare il linguaggio di una tribù, la tribù dei designer e degli artisti che siano stilisti o fotografi o creativi in genere. La moda come la fotografia per me sono un linguaggio, un modo di esprimere me stessa e la visione che ho del mondo. Siamo bombardati continuamente da milioni di immagini, questo è il modo più immediato di comunicare e far riflettere, con l’avvento di internet l’editoria su carta è più che mai in crisi. Il futuro dell’editoria è sicuramente online con accesso ai vari magazine a pagamento.

Nel blog c’è anche una grande attenzione per il mondo del vintage (che si nota anche dalle stampe del sioux shop) qual è l’elemento di abbigliamento che meriterebbe di essere “rispolverato” dal passato secondo te?

Esatto, in questo momento sono nella fase “vintage” della mia vita…credo per reazione al grande successo del mass market che sta omologando tutto il mondo della moda..non ne posso più di vedere lo stesso abito di Zara o di H&M indossato da tutte le blogger o fashion victim, sia on line che per strada…vorrei ritornare alla classe e alla vera eleganza che c’era negli anni 40/50/60, pensando alle vere icone di stile di quegli anni, donne come Jackie Kennedy o Grace Kelly  o Audrey Hepburn, donne che non copiavano ma che dicevano loro ai sarti cosa fare, donne veramente uniche che avevano uno stile personale che ha fatto storia, le fashion icon di oggi mi sembrano tutte uguali e poco eleganti. L’elemento da rispolverare è l’eleganza e la femminilità, oggi vedo solo della gran volgarità e cattivo gusto.

Che ruolo pensi che giochino i fashion blogs nel mondo della moda?

Oggi rivestono un ruolo importante, siedono alle prime file delle sfilate di fianco a giornaliste che hanno anni di esperienza, vengono intervistati e contattati per pubblicizzare prodotti. Sicuramente sono un nuovo strumento di comunicazione per arrivare a colpire un mercato globale. Quelli veramente meritevoli e talentuosi però, sono molto pochi.

C’è un trend che davvero non ti piace?

Non mi piace tutto ciò che è il trend, non mi piace tutto quello che fa tendenza perchè è sinonimo di impersonalità e poca creatività. Sono contro il mass market, sono a favore delle piccole realtà creative attente non alle sfilate o al gossip ma ai contenuti, ai materiali, che fanno cose insolite, diverse, impopolari ma assolutamente poetiche.

Di Federica Dell’isola


Gli outfit di Si-oux