Il mondo dell’arte perde e saluta Louise Bourgeois

Scritto il 1.06.2010 in Tendenze





Louise Bourgeois avrebbe compiuto 99 anni il 24 dicembre, invece si è spenta ieri, 31 maggio 2010, a New York City, dopo essere stata ricoverata al Beth Israel Medical Center in seguito a problemi cardiaci. Purtroppo la grande artista, che tanto ha contribuito alla rivalutazione della figura di artista donna nell’arte contemporanea, non potrà vedere il grande tributo che la Fondazione Vedova di Venezia inaugurerà il 4 giugno in suo onore e dunque memoria.

Louise nasce a Parigi nel 1911 e dopo un’infanzia difficile, segnata da tanti compromessi, nel 1938 si trasferisce a New York dove si stabilisce per sempre. All’inizio partecipa a piccole mostre ma senza alcun successo. La sua produzione artistica passa inosservata durante quegli anni in quanto le sue opere non potevano essere incanalata in una determinata corrente artistica mentre il mercato e il sistema museale prendevano in considerazione solo le opere che rappresentavano a pieno un movimento artistico. I più la ricollegano ad una corrente surrealista, vedi il “Giacometti” degli anni ’30, ma non è del tutto così perché la Bourgeois odiava i surrealisti, non era né sollecitata né influenzata dalla loro produzione, anzi, lavorava per opporsi a quel sistema.

Dire che la sua  produzione sia autobiografica è assolutamente riduttivo: lei parte dagli elementi biografici e poi cerca di portarli ad essere archetipi delle paure del XX secolo; la sua è una storia della vita che si collega alla storia del ‘900. Gli aspetti della sua vita sono conseguenze culturali ecco perché c’è la volontà di mettere il relazione l’aspetto del singolo con quello della collettività: sottrae il personale per dar spazio al collettivo. L’arte in questo caso è una via di uscita e un racconto per gli altri.

Nel 1966 Louise parteciperà alla mostraEccentric abstraction” ideata e curata dalla critica Lucy Lippard, che presenterà delle opere introducendo una nuova materialità andando contro il rigido minimalismo, la porrà come figura chiave per il superamento di quest’ultimo.

La sua prima mostra personale risale al 1982 al Moma di NYC e sarà la sua consacrazione all’interno del mondo dell’arte contemporanea. La storia di questa artista che vede riconosciuto il suo lavoro dai più, superati i 70anni, è molto interessante, noi della redazione di MgMagazine vi segnaliamo dei libri per capirla meglio.

Louise Bourgeois – ” Distruzione del padre, ricostruzione del padre

Louise Bourgeois – “ The secret of the cells

Phaidon monografie – “Louise Bourgeois

Mieke Bal – “Spider

Di Arianna Cacciotti