Roma capitale dell’arte contemporanea
Negli ultimi giorni la Città eterna è diventata la capitale dell’arte contemporanea grazie alla concentrazione di eventi senza precedenti che hanno attirato l’attenzione di tutto il mondo.
Tre sono gli avvenimenti che stanno animando la vita artistica e culturale romana: innanzitutto la tanto attesa inaugurazione del Maxxi (Museo d’arte del XXI secolo), la preapertura dei nuovi spazi del Macro e la fiera internazionale “Roma-The road to contemporary art” al Macro Testaccio.
L’apertura dei due musei è prevista per il 30 maggio, ma in questi giorni sono stati organizzati vari eventi inaugurali. Primo museo italiano di arte contemporanea, il Maxxi è costato all’incirca 150 milioni di euro e svariati anni di lavori. Il museo, ideato dall’architetto anglo-irachena Zaha Hadid, per la sua forma ricorda un boa argentato o il delta di un fiume, cratterizzato da appariscenti pareti bianche in netto contrasto al nero delle scale e dei ballatoi sospesi in aria. La sinuosa struttura comprende un museo dedicato all’arte e uno all’architettura, una biblioteca, un ristorante, una caffetteria e varie gallerie da
utilizzare per esposizioni culturali. Le mostre presentate in questi giorni sono in tutto quattro: un allestimento tematico dedicato al tempo dello “Spazio”, una retrospettiva dedicata a Gino De Dominicis, le opere del turco Kutlug Atamon e i progetti dell’architetto razionalista Luigi Moretti. A queste si aggiungono varie installazioni video tra cui “Geografie italiane”.
La maratona inaugurale di tre giorni è iniziata ufficialmente ieri con la presentazione alla stampa e alle istituzioni e proseguirà fino a sabato, quando 15 mila fortunati possessori del biglietto prenotabile online dal 4 maggio potranno visitare gratuitamente il museo. L’apertura ufficiale al pubblico inizierà il 30 maggio. Visto il periodo di crisi generale la Fondazione Maxxi sta cercando di attivare collaborazioni con istituzioni internazionali e con privati: primo partner del museo già confermato è la casa di moda Fendi. Da sottolineare anche il fatto che la Fondazione ha deciso di sposare la green economy installando celle fotovoltaiche sul tetto dell’edificio dimostrando così, come ha sottolineato il presidente della Fondazione Pio Baldi, che è possibile progettare in maniera ecosostenibile rimanendo comunque attenti al fattore estetico. Volutamente organizzati in concomitanza con la tanto attesa apertura del Maxxi sono stati la riapertura dei nuovi spazi del Macro firmati dal francese Odile Decq e la fiera internazionale d’arte
contemporanea intitolata “Roma. The road to contemporary art”. Presentata il 26 maggio dal suo ideatore Roberto Casiraghi, la fiera ospita in tutto 67 gallerie, tra cui 17 straniere e altrettante emergenti.
Roma tornerà ad essere caput mundi anche nell’arte contemporanea? È quello che si augurano tutti.
Di Elena Zucco
Articoli correlati
- Arte Fiera Art First a Bologna, fiera internazionale di arte contemporanea
- Laboratorio Schifano, Museo d’Arte Contemporanea Roma
- Affordable Art Fair Milano
- Milano: la moda arriva a palazzo Morandi
- Gli irripetibili anni ‘60
- La scultura italiana del XXI secolo
- Firenze ci prova con la sua Biennale
- 8 1/2 celebra i cento anni del Gruppo Trussardi
- Arken e Louisiana, La grande arte si può trovare anche nel cuore dell’ Europa
- KunstenFESTIVALdesArts a Bruxelles
Commenti (2)









In questi giorni nella capitale è in corso l’iniziativa della Corona riguardo al progetto di installare un albergo fatto con i rifiuti nei pressi di Castel S.Angelo..ho trovato su Facebook anche questa pagina dove si posson trovare informazioni utili http://www.coronasavethebeach.org/it/el-hotel/ per chi volesse visitarlo fino al 6 giugno
Grazie per l’informazione
Anche MgMagazine ha parlato di questa iniziativa
http://www.mgmagazine.it/2010/06/apre-a-roma-lhotel-spazzatura-di-ha-schult/