“A Tu Per Tu” con Francesca: le streghe son tornate?
Scritto il 11.10.2010 in Rubrica "A tu per tu" - TAG: A Tu Per Tu, consigli, donne, rubrica femminile
“Tremate, tremate…le streghe son tornate” era uno degli slogan più usato tra le femministe negli anni ’70 e si rifaceva alla caccia alle streghe, ossia a quelle donne considerate pericolose e per questo perseguitate e arse vive durante tutto il medioevo. Tutte quelle donne che non erano dedite solo alla cucina, alla raccolta nei campi, ma che si occupavano di erbe e decotti medicinali, facevano nascere bambini e usavano la loro intelligenza per varie questioni, donne che insomma uscivano fuori dagli schemi retrogradi dell’epoca che voleva vederle invisibili e sottomesse all’uomo. Proprio per questi motivi lo slogan più diffuso negli anni ’70 sulla bocca di molte era questo, come per star a simboleggiare che nuovamente a distanza di secoli qualcosa non andava, si tentava un’altra volta di delegare, limitare l’importanza e di non riconoscere i diritti basilari del ruolo femminile.
Tutte le donne che in questi anni hanno fatto sentire la loro voce per questioni serie e per difendere dei diritti inalienabili sono indubbiamente da ammirare e rappresentano un indiscusso esempio da seguire. Oggi come oggi però mi domando: non è che la donna sta esagerando in alcune cose?
Mi sembra che tutte le prerogative femminili, quelle più belle si stiano perdendo in questa lotta continua per apparire, stare sempre al centro dell’attenzione, volere sempre di più…tipicamente femminile. In molte sembrano ormai solo delle galline starnazzanti, senza cervello che corrono dietro a mode passeggere, a discorsi futili e a uomini che lasciano il tempo che trovano, altre stanno diventando più aggressive, più ciniche, più caustiche e menefreghiste del dovuto. Sembra che tutte le conquiste fatte in questi anni non valgano più nulla oppure che non c’è più nulla da fare se non accontentarsi del piattume e della banalità dei tempi moderni che spesso vedono la donna come un oggetto nei casi peggiori e in quelli migliori come un’arrivista senza scrupoli pronta a tutto pur di raggiungere i suoi effimeri obiettivi.
La colpa è sola nostra visto che è questa l’immagine che diamo di noi. Anche in amore e sul lavoro stiamo diventando smaniose di conquiste e di successi a tutti i costi. Stiamo quasi declassando l’uomo, spesso lo spaventiamo e tentiamo di dimostrargli che possiamo vivere benissimo senza di lui.
Credo che tutto ciò ci stia sfuggendo di mano, in fondo uomini e donne sono un mix perfetto e non ha senso che si snaturalizzi la diversità oggettiva che esiste di fondo tra maschi e femmine. Piuttosto bisognerebbe prendere il meglio da ognuno e “dare a Cesare quel che è di Cesare”. Anche la donna più forte, che sa cavarsela da sola in qualsiasi situazione, penso abbia ancora il diritto e il bisogno di sentirsi protetta e amata da qualcuno, di essere corteggiata, adulata.
Difendiamo quello che ci spetta anche con i denti se serve, senza lasciarci schiacciare da nulla e da nessuno, però cerchiamo anche di riappropriamoci del bello dell’essere donna, anche con l’aiuto di quegli uomini che fanno di tutto per ricordarci che cosa strepitosa siamo…non credete?
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La rubrica del lunedì a cura di Francesca Fancello
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