Abbronzatura self tan
La chiamano l’abbronzatura della “star”. Si tratta dell’abbronzatura senza uv e può essere graduale o istantanea. E’ un segreto preziosissimo se pensiamo che può sostituire continue e prolungate sedute di lampade uv, spesso usate senza regole, frequentemente e con creme a bassa protezione con disastrose conseguenze.
Il principio è sempre lo stesso, il DHA, un estratto naturale di canna da zucchero che, entrando in contatto con la pelle, si scurisce assicurando un’abbronzatura con effetto naturale.
Non si tratta più di self-tanner di vecchia generazione dall’odore nauseante e dal colore giallo/arancio, ma di una vera e propria abbronzatura che varia da un effetto “baciata dal sole” fino a un vera e autentica “dark tan”.
Anche chi non riesce ad abbronzarsi facilmente al sole può in questa modo sfoggiare un’invidiabile abbronzatura, senza estenuanti esposizioni solari.
L’abbronzatura senza uv è ormai un cult soprattutto nei paesi anglosassoni ma, purtroppo, un po’ meno in voga da noi dove anche i prodotti self tan delle marche più prestigiose e costose, tendono ancora a lasciare (soprattutto su viso e mani) un colorito giallino.
Contro tendenza sono invece i “nostri” centri estetici, nei quali finalmente sono sempre più frequenti servizi di self tan a base di DHA, con tecnologia avanzata e il risultato è assicurato e scomparirà gradualmente attraverso il naturale processo di rinnovamento cellulare dell’epidermide. Si consiglia di fare una doccia dopo 4-5 ore dal trattamento abbronzante. In questo modo l’eccesso di colore va via e sulla pelle rimane fissata l’abbronzatura senza uv, bella e indelebile per una settimana.
Tutto ciò diventa un’ottima alternativa alle tantissime e dannose sedute di lampade uv,soprattutto d’inverno, a cui si ricorre per esorcizzare il grigiore della stagione e mantenere un po’ di colore sulla pelle.
Di Katia Mascolo








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