Rispetto. Quanto conta in una coppia?

Scritto il 16.04.2011 in Love & Sex - TAG: amore, consigli coppia, problemi di coppia, sesso





In una relazione l’amore non basta. Io e te, due cuori ed una capanna e solo noi per tutta la vita, non sono sufficienti a rendere stabile un rapporto; ci vuole impegno, sacrifico, costanza e perché no, anche arrivare a compromessi, che non significano mutare la nostra persona, ma venire incontro alle esigenze del compagno smussando quei lati troppo pesanti. A fare da collante ovviamente l’Amore, il sentimento più nobile che si possa provare e che ci eleva moralmente e fisicamente, la forza interiore che proviamo una volta innamorati è impossibile da ritrovare in qualsiasi altra emozione. Ma un rapporto di coppia ha bisogno di altri elementi per funzionare, ad esempio di complicità e rispetto, qui identificato da una doppia valenza; da una parte mettendo al bando comportamenti maleducati e offensivi, dall’altra inteso come riguardo verso la vita privata del partner, la quale, spesso e volentieri, passa in secondo se non in terzo piano per volere della persona che ci sta accanto. Giusto passare più tempo insieme, sentirsi così uniti da non poter fare a meno l’uno dell’altra ma trovo completamente sbagliato privare il compagno del suo essere sé stesso, azzerandone la personalità e riducendolo a mera presenza. Di contro è anche sbagliato pensare di poter continuare la propria esistenza come se nulla fosse, con gli stessi ritmi di prima, le solite abitudini e la sensazione di non dover rendere conto a nessuno.

In una coppia, qualsiasi decisione si arrivi a prendere, automaticamente va a riflettersi sull’altro; non prendere atto di questo assioma, è assurdo e da ingenui. La soluzione migliore è trovare la giusta via di mezzo fra la vita di coppia e gli interessi personali, combinazione che per quanto possa sembrare facile e naturale da raggiungere, nasconde in realtà molti ostacoli da superare. In una storia, passato il primo periodo caratterizzato dalla conoscenza reciproca e dalla forte passione, giunge il momento in cui si entra a far parte della vita vera e propria dell’altro, si prende contatto con la sua routine ed ovviamente ci si avvicina anche alle persone che fanno parte della sua storia e del suo quotidiano, gli amici. Gli approcci sono molteplici, ci si scruta con sospetto e capita di arrivare a conclusioni non molto felici: no, proprio non ci piacciono, e la cosa pare reciproca. Immaturi e irresponsabili loro, che cercano di riportare l’amico nei ranghi, e indisponente e possessiva lei, considerata una minaccia alle partite di calcetto serali.

Gli amici sono un bene prezioso e dimenticarsi di loro, una volta fidanzati, è sbagliato. Ma lo è altrettanto pensare di potergli dedicare lo stesso tempo di cui disponevamo prima, anzi, dovrebbero essere proprio loro i primi a capire le nostre nuove esigenze e ad appoggiarci, anche se il partner non rientra nelle loro simpatie. E così torniamo al punto di partenza, il rispetto, accostandole una terza interpretazione, cioè quello che gli altri, amici e famiglia, devono avere per la coppia. Siamo umani, capita di dover entrare in contatto con qualcuno non in sintonia col nostro modo di pensare, però possiamo provare a dare una possibilità a quella persona… se piace al nostro migliore amico, forse non deve essere così male; e se così non fosse, non credete che per rispetto suo, dovremmo evitare di farlo sentire a disagio facendogli notare i difetti e l’antipatia della compagna?

Il discorso vale per entrambi i sessi indistintamente, ma, almeno a me, è capitato più spesso di sentir parlare di ostruzionismo da parte degli uomini verso la donna che non il contrario. Se i sentimenti sono sinceri, se l’amore è reale e se l’amicizia è onesta, tutti gli ostacoli iniziali si superano facilmente, arrivando ad ottenere una perfetta sintonia fra le esigenze di ognuno. Diamoci una possibilità ma soprattutto, portiamoci Rispetto.

Di Agnese Gaglio