Brad Mehldau festeggia con “Live in Marciac”
Da Jarret a McCoy Tyner, il pianista jazz Brad Mehldau, uno dei migliori solisti famoso per i suoi assoli e improvvisazioni, festeggia i suoi primi venti anni di musica con “Live in Marciac” per la Nonesuch, il nuovo cd in questi giorni nei negozi. Esperto ed esigente, protagonista del jazz moderno (da ricordare alcuni suoi album importanti come “Elegiac Cycle“, “Anything goes” e “Highway rider“) il talento ci offre la sua musica speziata di vitalità blues e pop, con la consueta creatività afroamericana che lo ha reso un’artista di fama internazionale, maturo e versatile.
Doppio cd e un dvd in omaggio, brani presi e rivoltati con la grazia di un Herbie Hancock alla corte di Miles Davis; oppure melodie sparse, dilatate che trovano un Mehldau in spendida forma. E’ musica dei giovani scrittori alternativi, neo-jazz di gusto che non impegna e si può ascoltare stando seduti mentre si sorseggia un Martini dry ben ghiacciato. Dopo le collaborazioni con Joshua Redman, Scofield e Metheny, il pianista si accomoda sulla suite più lussuosa della musica nera, fra citazioni free e divagazioni hard-bop, da ascoltare per orizzonti irregolari.
Di Giuseppe Maggioli








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