Burlesque, uno stile di vita
Il Burlesque è nato alla fine dell’Ottocento in Gran Bretagna come danza di varietà, con elementi sensuali e ironici, per divertire le classi meno abbienti. Via via si è andato raffinando sempre di più ed oggi è stato portato alla ribalta da ballerine esperte come Dita Von Teese, ex compagna di Marylin Mansone ormai celebre artista al Crazy Horse.
Si tratta di un’arte in quanto la preparazione è molto complessa, non solo a livello scenografico, ma anche per quanto riguarda la scelta dei costumi, delle acconciature e del trucco. Il costume di scena è fondamentale in questo spettacolo, le ballerine indossano abiti aderenti che creano un malizioso gioco vedo-non-vedo, veli coperti da strass, lustrini, cappelli dalla foggia vintage che ricordano le loro antenate dell’epoca vittoriana, e le immancabili ‘pasties’, cerchi di stoffa rigida che coprono parte del seno e sono spesso decorati da paillettes o nappine. Una delle mosse più note è infatti il ‘tassel twirling’, una rotazione del busto che permette di far sobbalzare il seno e roteare contemporaneamente le nappine. Sotto all’abito o alla gonna aderente di scena si indossa il tanga che permette alle artiste di non rimanere mai completamente nude, anche nelle mosse più audaci!!! E poi veli, cappelli e le immancabili piume di struzzo che completano l’effetto scenografico, da applicare sui vestiti, sui ventagli, sul capo, oppure intorno al collo in bellissimi boa. Molte artiste usano danzare con enormi ventagli di piume di struzzo che fanno roteare intorno al corpo, per creare effetti vedo-non-vedo, per giocare e dare un tocco romantico- malizioso alla scena.
Spesso le ballerine si coprono di palloncini che in un ballo divertente scoppiano una alla volta fino a rimanere completamente nude. E ancora reggicalze, bustini, scarpe con tacchi a stiletto, mascherine che coprono gli occhi, vezzosi ombrellini in stoffa, culotte e reggiseni a balconcino in pizzo che ricordano i tempi della Belle Epoque….qui la fantasia non ha limite e tutto è concesso per divertirsi con il sorriso, l’ironia e la malizia. Si diventa consapevoli dell’energia del proprio corpo, della sensualità che può sprigionare, si gioca con gli accessori e la musica. Si possono imparare poche mosse di base per cominciare a praticare questa danza ironico-sensuale come l’utilizzo della sedia, fondamentale elemento in scena, del ventaglio, del gioco con l’ombrellino o con i veli.
Negli anni 50 spopolavano: le pin up, modello di bellezza femminile da calendario, facevamo sognare gli uomini con le loro curve e il viso da bambola, con uno stile vintage e iperfemminile che oggi è tornato di moda insieme al burlesque. Quando in tutta la loro seducente bellezza ammiccavano dai calendari appesi nelle cucine degli anni 50, mai si sarebbe pensato che le pin up, irresistibile e un po’ irreale modello di bellezza femminile tornasse nel secondo millennio alla ribalta. Ma si sa, la moda e lo stile sono fatti di continui corsi e ricorsi “storici” diremmo, le mode passano e ritornano continuamente, si mescolano, si superano e si rielaborano e alla fine, determinati stili e tendenze si ripropongono continuamente.
Adesso è il momento della moda pin up, lanciata dalla star del burlesque Dita Von Teese e nella moda con uno stile che ricorda quello di Marilyn Monroe, che prima di diventare attrice impazzava su questi calendarietti in abiti strettissimi, tutta curve e con un look da bambolona sognante. Il ritorno allo stile pin up è un trend in crescendo, ne sono testimonianza le pubblicità ispirate a queste icone, le donnine alla Marilyn, appunto, come l’ultima pubblicità di Dolce e Gabbana con Scarlett Johansson, dove la bella attrice si presenta con il volto candido, le labbra sensuali e lo smalto rosso fuoco, uno strettissimo bustino bianco e i capelli ondulati, in un immagine sognante e iper femminile, con una cura per i dettagli tipica del mondo pin up, e ancora, le linee di abiti e di lingerie da sapore vintage che fioriscono da Milano a New York, fino a Parigi.
Anche le giovanissime, grazie a questo ritorno, scoprono un lato entusiasmante della loro femminilità, attraverso semplici accessori e un look più femminile, mentre da un lato imperversa il burlesque, uno spogliarello vintage nato nell’800 fatto di piume e tacchi altri, di vedo e non vedo e soprattutto di giochi tra l’erotico e l’ironico, tra lustrini e pailletes. Quest’ultimo, poi ha addirittura dato vita ad alcune iniziative come l’Accademia del Burlesque di Roma a cui già tante donne, affascinate da questo spogliarello così particolare, hanno partecipato in massa. Questa tendenza è confermata dal successo del fitness metabolico, adatto a quelle persone che soffrono della sindrome metabolica o che comunque sono costrette, magari per lavoro, a una vita sedentaria. Questo tipo di allenamento permette di trovare una giusta convivenza con molte malattie, come il diabete o l’ipercolesterolemia, svolgendo attività non traumatiche, possibilmente mescolando programmi aerobici e anaerobici.
di Ylenia Francini








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