Disturbi alimentari? Attenzione alla contraccezione orale
Tutte voi avrete sicuramente sentito parlare almeno una volta nella vita dei Disturbi del Comportamento Alimentare, che solo in Italia interessano oltre 300.000 donne in età fertile. Dati allarmanti e che non corrispondono alla realtà; i casi infatti sono molti di più, solo che per paura, vergogna o timore di essere giudicate, molte volte le donne preferiscono non parlarne, tacendo anche a loro stesse un problema reale, che se trascurato, può portare all’estrema conseguenza della morte. Anoressia e Bulimia, due patologie diverse con un substrato eziologico comune dettato da una vera e propria ossessione per la forma fisica, raggiungibile o con il rifiuto del cibo oppure eliminandolo con lassativi e provocandosi il vomito. In entrambi i casi, il risultato è un’eccessiva magrezza supportata dai numerosi problemi che porta con sé la mancanza di un alimentazione equilibrata.
Si è sempre pensato che tali problemi si ripercuotessero esclusivamente sulla sfera fisica e quella psichica, e non si mai pensato, a torto, ai possibili rischi legati alla sessualità, come invece spiega la Professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano : “L’uso di lassativi e il vomito autoindotto, possono esporre la donna bulimica o anoressica che assume contraccettivi ormonali per bocca al rischio di mancata copertura contraccettiva. Questo perché il vomito autoindotto e ladiarrea causati dall’uso di lassativi possono compromettere l’assorbimento intestinale degli ormoni steroidei contenuti nel contraccettivo orale. La donna può trovarsi così esposta, inconsapevolmente, al rischio di gravidanze indesiderate”.
E allora che fare? La soluzione più adatta per le donne che soffrono di questi disturbi, e che a ragione stanno cercando di curarsi senza però voler rinunciare al sesso, è l’uso del contraccettivo transdermico, più semplicemente conosciuto come “cerotto”; esso, somministrando gli ormoni direttamente dalla pelle al sangue, salta la via gastrointestinale consentendo quindi di superare i problemi di scarso assorbimento provocati da vomito e diarrea. “Questo metodo contraccettivo – conclude la Professoressa Graziottin – può rappresentare una valida protezione evitando che il rischio di gravidanze indesiderate rappresenti un ulteriore fattore ansiogeno che si va ad aggiungere ai già numerosi presenti in queste donne” .
Di Agnese Gaglio








Articoli correlati