Disturbi alimentari? Attenzione alla contraccezione orale

Scritto il 1.06.2011 in Love & Sex





Tutte voi avrete sicuramente sentito parlare almeno una volta nella vita dei Disturbi del Comportamento Alimentare, che solo in Italia interessano oltre 300.000 donne in età fertile. Dati allarmanti e che non corrispondono alla realtà; i casi infatti sono molti di più, solo che per paura, vergogna o timore di essere giudicate, molte volte le donne preferiscono non parlarne, tacendo anche a loro stesse un problema reale, che se trascurato, può portare all’estrema conseguenza della morte. Anoressia e Bulimia, due patologie diverse con un substrato eziologico comune dettato da una vera e propria ossessione per la forma fisica, raggiungibile o con il rifiuto del cibo oppure eliminandolo con lassativi e provocandosi il vomito. In entrambi i casi, il risultato è un’eccessiva magrezza supportata dai numerosi problemi che porta con sé la mancanza di un alimentazione equilibrata.

Si è sempre pensato che tali problemi si ripercuotessero esclusivamente sulla sfera fisica e quella psichica, e non si mai pensato, a torto, ai possibili rischi legati alla sessualità, come invece spiega la Professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano : “L’uso di lassativi e il vomito autoindotto, possono esporre la donna bulimica o anoressica che assume contraccettivi ormonali per bocca al rischio di mancata copertura contraccettiva. Questo perché il vomito autoindotto e ladiarrea causati dall’uso di lassativi possono compromettere l’assorbimento intestinale degli ormoni steroidei contenuti nel contraccettivo orale. La donna può trovarsi così esposta, inconsapevolmente, al rischio di gravidanze indesiderate.

E allora che fare? La soluzione più adatta per le donne che soffrono di questi disturbi, e che a ragione stanno cercando di curarsi senza però voler rinunciare al sesso, è l’uso del contraccettivo transdermico, più semplicemente conosciuto come “cerotto”; esso, somministrando gli ormoni direttamente dalla pelle al sangue, salta la via gastrointestinale consentendo quindi di superare i problemi di scarso assorbimento provocati da vomito e diarrea. “Questo metodo contraccettivo – conclude la Professoressa Graziottin – può rappresentare una valida protezione evitando che il rischio di gravidanze indesiderate rappresenti un ulteriore fattore ansiogeno che si va ad aggiungere ai già numerosi presenti in queste donne” .

Di Agnese Gaglio