Iro Haarla Quintet, il suono curato ed essenziale di “Vesper”
“Vesper” dal suono curato ed essenziale traccia una linea ben definita nel solco della musica ambient e neo-jazz. La pianista e arpista Iro Haarla si cimenta in questa nuova avventura, registrato nei mitici studi Rainbow di Oslo dal ‘mago’ onirico del suono degli ultimi 30 anni Jan Erik Kongshaug, affiancata da un quintetto finnico-norvegese di grande perizia tecnica che vede la presenza di virtuosi come Mathias Eick alla tromba e Jon Christensen alla batteria.
La musica che ne fuoriesce è di matrice astratta e sembra di tornare alle sonate romantiche-nordiche dell’ultimo Jan Garbarek. In “A window facing.” e “The warm current of the sea” la pianista rende omaggio alla musica di Jon Hassell e ancora una volta esalta il suo talento melodico con un sound notturno, celestiale, maestoso; “A port on distant shore” e “Doxa” si susseguono in una corsa mai forsennata ma sempre disposta ad un avvicinamento alla meditazione armonica, con ritornelli impalpabili di grande serenità interiore. Il cd ha l’intensità della sperimentazione indiejazz, tanto in voga oggi tra i giovani jazzisti e contribuisce all’effetto di immediatezza allargando i propri confini musicali.
Un ‘luogo’ il suo che sa spalancare le porte del nuovo jazz europeo sempre velato di tenue malinconia, fra sonorità descrittive e il minimalismo-ambientale di Harol Budd.
di Giuseppe Maggioli
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Efficacissima recensione che ti dà veramente il senso di cosa sia la musica di questa straordinaria artista nordeuropea!