Rumer, la nuova musa della musica pop
Corteggiata da direttori di magazine di moda e musica, Rumer è la nuova musa della musica pop. Inglese, 31 anni, di origini pakistane, dopo vari demo e live-act in quel di Londra non si sottrae alle sirene dei media. Voce sensuale su un corpo armonioso, il suo disco di debutto (“Seasons of my soul“) su Warner è influenzato dalla musica di Norah Jones, spaziando tra pop sofisticato e musica d’ascolto di alto tasso creativo. ‘Best new voice of the year’ secondo Mojo, fra i suoi fan annovera Elthon John e Burt Bacharach un bel biglietto da visita per questa cantante dal fascino esotico che sta scalando le classifiche di mezza europa.
L’intimista album ha un tiro pop pazzesco (su tutte le perle di “Blackbird” e “Am i forgiven“) con dentro molti ingredienti succulenti e gustosi. Sulla scia di Joni Mitchell la sua proposta va a toccare tutti i suoni del nuovo millennio: indie, folk moderno, atmosfere soft-jazz, rimettendo in discussione la musica di maniera degli ultimi mesi. Perciò occhi puntati su questa nuova creatura capace di affrontare un fascio di canzoni di grande valore espressivo, giocando sia con la tradizione che con le ritmiche moderne. I riverberi primaverili ci fanno stendere su i prati verdi con Rumer in sottofodo…la vita sembra più gradevole.
Di Giuseppe Maggioli








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