Sesso, in arrivo la pillola per lui

Scritto il 6.06.2011 in Love & Sex - TAG: sesso, uomo





Quando si parla di contraccezione, risulta impossibile non citare le donne, protagoniste indiscusse di un panorama che fatica ancora a vedere gli uomini come naturali sostituti di un ruolo che, per loro, è senza ombra di dubbio storicamente assegnato a noi facenti parte del gentil sesso. Andando a escludere il comunque fondamentale preservativo infatti, notiamo come i restanti metodi per praticare un sesso esente da possibili gravidanze, siano tutti riconducibili a noi: che si parli di spirale o della più famosa pillola, è sempre il corpo della donna a subire le conseguenze (talvolta anche francamente molto noiose!) degli anticoncezionali. L’amore è sicuramente la molla che più di tutte ci spinge ad adottare sistemi alternativi al preservativo; quando una relazione arriva a consolidarsi e si ha fiducia nella fedeltà del partner, è normale voler cercare di sentirsi più intimi, senza comunque trascurare l’aspetto relativo alla sicurezza. Ma se fino a ieri era solo la donna a poter assumere contraccettivi orali, da oggi le cose sembrano completamente diverse.

Si chiama BMS-189453 ed è un antagonista dei recettori dell’acido retinoico (RARs): in altre parole, potremmo volgarmente chiamarlo “Pillolo”. La notizia, che finalmente potrebbe rendere più democratica l’attività sessuale, è apparsa sulle pagine della rivista Endocrinology a cura di un gruppo di ricercatori del Columbia University Medical Center (New York), il quale ha sviluppato un farmaco che blocca temporaneamente la produzione di sperma senza causare danni a lungo termine per la fertilità maschile; il “pillolo”, agendo sui ricettori dei retinoidi, altera infatti la capacità del corpo maschile di utilizzare la vitamina A, fondamentale per la produzione dello sperma.

Questo tipo di ricerca era già stata effettuata in precedenza da innumerevoli studiosi provenienti da tutto il mondo, i quali avevano però riscontrato pericolosi effetti collaterali come infarto o impotenza. In questo caso invece, il farmaco non avrebbe nessun tipo di conseguenza né grave né irreversibile ed inoltre, interrompendo l’assunzione, la produzione di sperma riprende subito regolarmente. Ovviamente i tempi non sono ancora maturi, ed è ancora presto per gioire care donne. I test, fino ad ora, sono stati eseguiti solo sui topi, con risultati comunque ben auguranti, come ha spiegato Debra Wolgemuth, coordinatrice dello studio. In attesa di novità a riguardo, cari maschietti, che ne pensate in proposito?

 

Di Agnese Gaglio