Yellowjackets e il nuovo album “Timeline”
Nuova linfa vitale ci attende per l’attesissimo ascolto del nuovo album degli Yellowjackets. Da 30 anni sulla breccia della ‘scena’ contemporanea, il gruppo americano si presenta nel 2011 con un lavoro dal titolo “Timeline”.
Musica fluida e versatile che unisce il jazz moderno, il funk minimale di stampo statunitense, innovazioni formali e strumentali che spesso hanno indicato una strada da seguire. Con questo cd la band progetta la svolta estetica, già preannunciata nei precedenti lavori (“Altered State” del 2005 e Lifecycle del 2008), ovvero scegliere con decisione un percorso jazzistico raffinato ma coerente con i nuovi suoni urbani di certo jazz-sperimentale, poliritmie percussive che si vanno ad incuneare tra le tastiere larghe e godibili di Russel Ferrante, vero capo carismatico del gruppo e il sax di Bob Mintzer brillante ad ogni assolo. Il ritorno dietro piatti e tamburi del mitico Will Kennedy e la conferma di Jimmy Haslip come uno dei migliori bassisti elettrici di sempre, sono la capacità di trasformare il jazz acustico dal suono attualissimo in una musica gradevole dalle mille sfaccettature colorate.
“Tenacity“, “Rosemary” e “Magnolia” hanno una felicità immediata, mentre “A single step” e “Like Elvin” sono elastiche e la loro melodia ci appare contagiosa. Ispirati creativamente, gli Yellowjackets si congedano con ” I do” un pezzo che porta la firma di Ferrante, 6 minuti di pura magia blu cobalto, come il mare.
Discografia consigliata: Politics 1988 / The Spin 1989 / Blue Hats 1997 / Time Squared 2003
di Giuseppe Maggioli
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Commenti (1)








Ottima scelta quella di recensire l’ultimo dei Yellowjackets, veramente interessante. Ciao