Dolce Budapest
Un diverso itinerario turistico per visitare la città, passeggiando lungo le rive del Danubio, solcato dagli storici ponti che collegano la parte antica con quella nuova e moderna, ammirando estasiati l’imponente palazzo reale sulla collina di Buda, oppure tuffandosi nelle modaiole strade di Pest, è quello delle antiche pasticcerie di tradizione, sia per gli edifici che per i dolci.
La maggior parte delle pasticcerie funzionano come bar, dove è possibile sedersi per gustare le prelibatezze storiche ma che non risentono assolutamente del passare del tempo, anzi il tempo continua a conferire autorevolezza ai dolci ungheresi ed a confermare come siano sempre più ricercato. Non è possibile, infatti, andarsene da Budapest senza avere assaggiato la torta Dobos, una prelibatezza composta da vari strati di pan di spagna ripiena di crema al cioccolato e caramellata all’esterno, oppure la Esterházy con mandorle o nocciole e crema alla vaniglia. Solo per dare qualche indicazione sulle possibili tappe di questo particolare tour, se dopo la visita allo splendido palazzo reale a Buda volete da ritemprarvi entrate al caffè pasticceria Ruszwurm (Szentharomsag ter 7), che da il nome anche alla torta della casa, una torta al cioccolato a quattro strati di ripieno, nota come la “pasticceria di Sissi”, in ricordo dell’amatissima imperatrice d’Austria. Nello stesso quartiere potete fermarvi a leggere un buon libro gustando nello stesso tempo ottimi pasticcini e torte da Litea, caffè letterario nel Passage Fortuna vicino l’Hilton hotel. Sulla riva di fronte del Danubio, a Pest non c’è che l’imbarazzo della scelta nell’attraversare la centralissima Vaci Utca da Szamos (Paris Utca), con i dolcetti di marzapane alla storica Gerbaud nella centralissima Vorosmarty ter, famosa anche per i cioccolatini con ganache di tutti i gusti, e considerato che il centro della zona non è molto grande, merita di certo di essere visitata la sinagoga ebraica con annesso cimitero all’interno del giardino con l’albero di ferro composto da foglioline di metallo che riportano i nomi delle vittime dell’olocausto in memoria dei quali potrete lasciare una pietra, anche accanto al “libro dei giusti”. Proseguendo nell’itinerario fino ad arrivare al quartiere Dell’ Opera e di via Andrassy, dove si incontra Lukacs, con sala da te anni trenta al piano d’ingresso e con stucchi baroccheggianti al piano superiore, nelle vicinanze si trova il Museo del Terrore che ricorda le vittime della rivolta ungherese che persero la vita proprio in quest’area.
Budapest è raggiungibile dall’Italia anche con la consigliabilissima compagnia low cost Wizz Air che effettua tre – quattro voli settimanali da Roma e Milano, in genere il livello degli alberghi espresso in stelle è leggermente al di sotto dell’equivalente in Italia, ma i prezzi molto convenienti ripagano abbondantemente della mancanza di “brillio” delle stelle.
Gabriella Cirillo








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