Dolce Budapest

Scritto il 20.12.2011 in Tendenze





Un diverso itinerario turistico per visitare la città, passeggiando lungo le rive del Danubio, solcato dagli storici ponti che collegano la parte antica con quella nuova e moderna, ammirando estasiati l’imponente  palazzo reale sulla collina di Buda, oppure tuffandosi nelle modaiole strade di Pest, è quello delle antiche pasticcerie di tradizione, sia per gli edifici che per i dolci.

La maggior parte delle pasticcerie funzionano come bar, dove è possibile sedersi per gustare le prelibatezze storiche ma che non risentono assolutamente del passare del tempo, anzi il tempo continua a conferire autorevolezza ai dolci ungheresi ed a confermare come siano sempre più ricercato. Non è possibile, infatti, andarsene da Budapest senza avere assaggiato la torta Dobos, una prelibatezza composta da vari strati di pan di spagna ripiena di crema al cioccolato e caramellata all’esterno, oppure la Esterházy con mandorle o nocciole e crema alla vaniglia. Solo per dare qualche indicazione sulle possibili tappe di questo particolare tour, se dopo la visita allo splendido palazzo reale a Buda volete da ritemprarvi entrate al caffè pasticceria Ruszwurm (Szentharomsag ter 7), che da il nome anche alla torta della casa, una torta al cioccolato a quattro strati di ripieno, nota come la “pasticceria di Sissi”, in ricordo dell’amatissima imperatrice d’Austria. Nello stesso quartiere potete fermarvi a leggere un buon libro gustando nello stesso tempo ottimi pasticcini e torte da Litea, caffè letterario nel Passage Fortuna vicino l’Hilton hotel. Sulla riva di fronte del Danubio, a Pest non c’è che l’imbarazzo della scelta nell’attraversare la centralissima Vaci Utca da Szamos (Paris Utca), con i dolcetti di marzapane  alla storica Gerbaud nella centralissima Vorosmarty ter, famosa anche per i cioccolatini con ganache di tutti i gusti, e considerato che il centro della zona non è molto grande, merita di certo di essere visitata la sinagoga ebraica con annesso cimitero all’interno del giardino con l’albero di ferro composto da foglioline di metallo che riportano i nomi delle vittime dell’olocausto in memoria dei quali potrete lasciare una pietra, anche accanto al “libro dei giusti”. Proseguendo nell’itinerario fino ad arrivare al quartiere Dell’ Opera e di via Andrassy, dove si incontra Lukacs, con sala da te anni trenta al piano d’ingresso e con stucchi baroccheggianti al piano superiore, nelle vicinanze si trova il Museo del Terrore che ricorda le vittime della rivolta ungherese che persero la vita proprio in quest’area.

Budapest è raggiungibile dall’Italia anche con la consigliabilissima compagnia low cost Wizz Air che effettua tre – quattro voli settimanali da Roma e Milano, in genere il livello degli alberghi espresso in stelle è leggermente al di sotto dell’equivalente in Italia, ma i prezzi molto convenienti ripagano abbondantemente della mancanza di “brillio” delle stelle.

 

Gabriella Cirillo