Sesso reale? Meglio quello virtuale
Il suo profumo sulla nostra pelle, piccole gocce di sudore che scivolano su quella schiena illuminata dal primo sole, gridolini di piacere sussurrati all’orecchio; desiderarsi, possedere il corpo del proprio partner e amarlo tutta la notte. Solo a parlarne, un brivido di piacere corre lungo la spina dorsale, cosa c’è di meglio? Internet!
Mi duole dirlo ma la mia risposta non nasconde dietro di sé una vena di ironia. Volgarmente definita dipendenza dal sesso virtuale, gli esperti la chiamano “disfunzione sessuale mediatica“, e in essa si identifica purtroppo il giovane di oggi, poco interessato ad una realtà che neanche lontanamente si avvicina a quella mostrata nei filmati porno.
Frequentati troppo assiduamente, questi siti porterebbero infatti gli adolescenti a non sentirsi più appagati dal sesso nella vita reale. “Abbiamo riscontrato problemi di erezione , ha spiegato Carlo Foresta, presidente della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams) – un dimezzamento del desiderio e della soddisfazione sessuale. Perché il sesso su internet appare molto più stimolante e interessante di quello reale, per il divario tra quanto possibile realizzare e quanto fantasticato, per l’appagamento totale di sesso mediatico da autoerotismo o per la saturazione da immagini”. Questo problema è stato anche riscontrato nelle coppie più adulte, le quali non riescono più a vivere il sesso serenamente: l’uomo, soggiogato da stereotipi sbagliati, teme infatti di deludere la propria compagna, non sentendosi in grado di poterla soddisfare pienamente.
Che ne pensate? E’ davvero finita l’era della vicina carina e della sexy segretaria? Probabilmente si, forse ancora no… nel dubbio, uno sguardo al computer io ce lo darei.
Agnese Gaglio








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