Tangowalk: tango, piscina, musica e acqua

Scritto il 19.12.2011 in Bellezza





Molte persone stanno cercando qualche idea alternativa alla palestra o alla piscina per divertirsi e mantenersi in forma. Da oggi sta spopolando una nuova disciplina. Prende il nome di Tangowalk e unisce il tango e la piscina, l’acqua e la musica.

Il Tangowalk trova le basi negli esercizi di aerobica tradizionale, esercizi di ginnastica coreografici che si complicano in quanto sfruttano la resistenza dell’acqua enfatizzando così espressività corporea e senso del ritmo. Ogni partecipante alle lezioni di tangowalk deve indossare un paio di stivali da pescatore in neoprene un materiale usato per le tute da sub che per polsiere, ginocchiere e cavigliere. Il neoprene svolge una potente azione fasciante proteggendo le articolazioni da urti e distorsioni.
La suola degli stivali deve essere costituita da una gomma speciale molto resistente e allo stesso tempo particolarmente morbida per permettere alle piante dei piedi durante la lezioni di aderire bene al fondo della piscina. Gli stivali usati esercitano una costante e benefica azione sulle gambe migliorando l’effetto pompa che dal piede spinge il sangue verso l’alto prevenendo disturbi circolatori e linfatici, allo stesso tempo costringono le gambe a spostare ad ogni movimento una massa d’acqua con uno sforzo che migliora quindi la tonificazione e la circolazione.

Chi pensa al tangowalk solo come ad uno sport adatto ai più svelti nuotatori non è vero. Il tangowalk è uno sport adatto a tutti coloro che vogliono fare qualcosa di diverso. E’ uno sport adatto a chi sa nuotare sia ai principianti assoluti.
Una lezione dura circa un’oretta, sono previsti 2-3 incontri settimanali con della musica contemporanea per dare la velocità di esecuzione agli esercizi.

E’ importante che non ci siano interruzioni tra un brano e l’altro per garantire continuità agli spostamenti e alla coreografia. I movimenti sono fluidi, decisi collegati ovviamente al tango. Durante il riscaldamento si prevedono esercizi che coinvolgono tutte le fasce muscolari maggiori di gambe e braccia, partendo con una leggera corsa sul posto e si prosegue con esercizi di spinta delle braccia e gambe in varie direzioni.

Dopo la prima fase anche nel tangowalk segue la fase aerobica, costituita da 35 minuti di attività intensa in cui vengono eseguiti movimenti rapidi che riprendono i passi principali del tango argentino semplificandoli, mantenendo comunque il ritmo suggerito dalla musica. In questa fase la parte del corpo più sollecitata sono le gambe e di conseguenza gli addominali, anche in questa fase prima si eseguono i singoli movimenti poi si cerca di coordinarli insieme. In ogni lezione di ginnastica che si rispetti, tangowalk compreso, si è alla fase finale dedicata al defaticamento e all’allungamento, dedicando quindi 5 minuti di stretching.
Tutti i muscoli si rilassano e i battiti del cuore ritornano ad una frequenza normale.

Essendo un allenamento in acqua permette di modellare la muscolatura con dolcezza evitando le tensioni e i sovraccarichi inutili della palestra. Il tangowalk può essere paragonato ad una ginnastica leggera , molto efficace per lo stesso peso del corpo. In acqua i movimenti che sono effettuati sono di tipo prevalentemente di tipo aerobico, si riescono così ad allenare tutti gli elementi che contribuiscono ad una salute psicofisica completa, mobilità articolare, forza e resistenza muscolare. I diversi movimenti creano dei piccoli vortici dal basso verso l’alto che hanno l’effetto di un massaggio linfodrenante stimolando la circolazione e favorendo il drenaggio dei liquidi.

Il tangowalk così come tutta l’attività fisica in acqua è un’ottima soluzione per ritrovare la linea divertendosi.

 

Ylenia Franci