Viaggiare senza fare la valigia e uscire di casa…

Scritto il 12.12.2011 in Tendenze - TAG: libri, viaggi





Emilio Salgari diceva che leggere è un po’ viaggiare senza dover fare le valige, e forse per i libri che parlano di un viaggio questa affermazione vale ancora di più!

Diari, reportage, memoriali che narrano di luoghi lontani ed esotici costituiscono la letteratura di viaggio, che non è solo scoperta ma anche formazione.

Le origini di questo genere letterario risalgono alla letteratura greca: l’Odissea di Omero è il capostipite di questo filone narrativo che prosegue nella letteratura latina, fino ad arrivare ai diari delle grandi scoperte oltreoceano, passando per i racconti dei mercanti e dei pellegrini medievali. A partire dal Settecento il viaggio è legato alla formazione intellettuale e al confronto tra l’unicità del viaggiatore e del luogo visitato; è il periodo del Grand Tour. Solo a meta Ottocento nasce la concezione del viaggio come turismo e la letteratura di viaggio, a questo punto, oltre a documentare riporta anche una riflessione culturale.

Oggi se non volete affidarvi alle guide turistiche ideale è leggere un libro di viaggio relativo al luogo dove vi recherete prima di partire; ormai il genere offre racconti su tutti gli angoli del pianeta. E se al vostro ritorno avete molto da dire, perché non raccontare il vostro viaggio!

Ormai sono molte le case editrici e le librerie specializzate del settore, che vanta anche alcune manifestazioni dedicate come, ad esempio, il Festival della Letteratura di Viaggio tenutosi a Roma lo scorso mese di settembre. E per i neofiti niente di meglio di un viaggio, questa volta virtuale, nella rete: si moltiplicano sempre di più i siti rivolti al genere dove potete trovare racconti di viaggio famosi o meno e potete anche raccontare la vostra esperienza.

E in occasione di questo Natale perché non pensare a regalare un viaggio? Regalare un libro che racconta un viaggio è ottimo non solo per intellettuali o specialisti del settore, ma per tutti quelli che vogliono scoprire posti nuovi, vedere e conoscere il mondo stando seduti sulla poltrona di casa.

Buon viaggio!

 

Giulia Tosolini