Alla scoperta delle Alpi Albanesi
Passione per la montagna, ma quella incontaminata e non assalita dai turisti che della montagna apprezzano i comodi rifugi, le passeggiate comode e confortevoli? Si! Ma dove trovare un posto così? Risposta: le Alpi Albanesi.
Sono pochi i viaggiatori che guardano all’Albania come una meta di vacanza ed ancor meno gli appassionati di montagna alla continua ricerca di natura incontaminata e percorsi quasi inesplorati. Per questi ultimi il suggerimento è un’escursione all’interno del Parco Nazionale del Theti, sulle Alpi Albanesi appunto. L’itinerario raccomandato parte da Scutari, a 80 km a nord della capitale nell’omonima regione nel nord dell’Albania, ai confini con il Montenegro, da cui lo divide il Lago di Scutari; gli abitanti sono all’incirca 330.000 appartenenti a diverse etnie. È un’area ricca di laghi, oltre al lago di Scutari, quello di Koman, quello artificiale di Vau i Dejes, ed i fiumi Drini e Buna, che sfocia nell’Adriatico è l’unico navigabile. Sulla confluenza dei due fiumi sorge la città di Scutari, che attualmente si presenta come uno dei più interessanti centri industriali e commerciali di tutto il Paese, oltre ad essere la città albanese con le antiche testimonianze storiche ed archeologiche, le prime risalenti intorno al 500 a.C., periodo in cui è stata costruita la fortezza illirica che controllava l’accesso alla città lungo i due fiumi. Qui sono presenti segni ben evidenti sia della cultura musulmana, con la moschea dello sceicco Zamil Abdullah Al-Zamil, che di quella cattolica, con la cattedrale francescana su Rruga Ndre Mjeda.
Nella Regione di Scutari si ergono le Alpi Albanesi, che presentano delle caratteristiche naturalistiche e geo-morfologiche molto simili alle nostre Alpi, e che allo stesso modo creano delle vallate; qui è attraverso la Valle del Theti che si possono percorrere sentieri eco-turistico lungo i quali i turisti possono alloggiare nelle guesthouse veramente spartane, con delle camere da letto ed un’unica cucina dove tutti gli ospiti consumano insieme i pasti, preparati dalle padrone di casa. La gran parte di queste dimore sono case abitate dalle popolazioni locali che le hanno attrezzate e fornite del minimo indispensabile per offrire ai turisti l’alloggio ed il vitto, una sorta di B&B molto “essenziali”. Nel tragitto che porta fino alla valle di Valbona, località che prende il nome dall’omonimo fiume che vi scorre, sono molte le possibilità di soggiornare in queste residenze a prezzi veramente modici (non superiori ai venti euro al giorno per vitto ed alloggio) e di visitare anche chiesette di montagna molto rudimentali e per lo più ricavate all’interno di vecchie torri di pietra.
L’Albania è facilmente raggiungibile da tutta l’Italia e sono veramente molte le compagnie aeree che offrono voli a prezzi veramente low, anche il viaggio in nave, partendo dalle coste pugliesi o marchigiane, un po’ più lungo da Trieste, può essere un’esperienza interessante. Un po’ di problemi dopo l’attracco in quanto i mezzi pubblici non sono proprio eccellenti in Albania… l’idea migliore potrebbe essere quella di fermarsi al primo autonoleggio e fare da sè!
Gabriella Cirillo








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