Basile: nuove linee e moda democratica
Basile, marchio storico di sartoria maschile, che ha avuto il suo momento di gloria negli anni ’70, torna sulla scena con nuovi progetti. L’inconfondibile B con la foglia, logo del brand, si rifà spazio tra la moda italiana.
È grazie a Gigi Monti, fondatore del marchio, se stilisti come Gianni Versace sono riusciti a varcare la soglia della moda italiana. Lo stesso Monti, uomo di talento e fantasioso, è infatti un punto cardine per la nascita del made in Italy e da qualche tempo, consapevole del suo glorioso passato, ha iniziato a pensare al futuro con ottimismo e fiducia.
Quello che, assieme al suo team vuole creare, è qualcosa di diverso dalla moda odierna, secondo lui, troppo omologata e vuota di eleganza. Gli abiti che si fabbricano oggigiorno, sono a suo avviso, ideati soltanto per una certa categoria di donna, quella magrissima con fisico da “mannequin”. Lui invece, vuole abiti che possano vestire la manager attiva, la pierre, la signora che ama vestirsi bene, dunque una donna che con l’abito Basile, possa passare dall’ufficio a una cena importante, mantenendo sempre la stessa classe ed eleganza.
Altro obiettivo del brand, è il prezzo, il quale deve essere accessibile ai più, restando attorno ai 50/70 euro a capo, questo però, senza diminuire la qualità dei prodotti. Monti è dunque soddisfatto di questa sua nuova strategia, la quale le ha fatto concludere il 2011 con un fatturato di circa il 10% in più rispetto al 2010.
Entro il 2012, ci saranno ancora novità, come il lancio della nuova fragranza di profumi “Basile oro”, l’apertura di boutique monogriffe e la nascita dell’abbigliamento bambino/a.
Greta Tofani








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