Che cos’è la dieta a punti?

Scritto il 30.01.2012 in Bellezza - TAG: Bellezza, benessere, dieta, dimagrire





La dieta a punti è una strategia alimentare nata negli anni ’70 grazie al dietologo italiano Guido Razzoli. Recentemente riproposta e rivalutata dalle riviste salutistiche di ampia diffusione, si propone di risolvere il problema dei chili superflui definitivamente e senza troppe rinunce! Oltre a migliorare l’aspetto fisico, la dieta a punti mantiene in forma anche il cervello poichè comporta capacità di calcolo e rispetto dei limiti consentiti.

La scelta dei menù quotidiani si basa sul rispetto di un vincolo numerico che viene stabilito in base a parametri della persona quali peso, altezza, età e sesso d’appartenenza.

In relazione a questi parametri viene assegnato un certo credito di punti che il soggetto dovrà spendere durante la giornata. Per esempio, una donna di 60 Kg potrà contare su un bonus pari a 18-24 crediti, mentre un uomo di 85 Kg ne avrà a disposizione dai 24 ai 29.

Ogni alimento vale un certo numero di punti in relazione alle sue caratteristiche nutrizionali. Così, mentre alla maggior parte delle verdure viene attribuito un credito pari a 0, una pizza ai quattro formaggi  si porta via ben 20 crediti in un sol boccone. Ancora, ad un frutto come la mela per 100 gr. viene assegnato un credito di punti pari a 13, alla carne di pollo ( petto) per 100 gr.= 27 punti, ad un pesce bianco come l’orata per 100 gr.= 25 punti, ad una fetta biscottata = 10 punti, alla pasta di semola per 100 gr. = 99 punti, riso brillato per 100 gr.= 101 punti e così via…..

La dieta a punti dunque fornisce una tavola di alimenti, attribuendo ad ognuno di essi un dato punteggio e, impone un punteggio massimo giornaliero ( calcolato in base ad età, altezza, peso e sesso d’appartenenza) che non deve essere superato.

La dieta a punti è stata oggetto di molte critiche, perché il vincolo dei punti può portare fuori strada un utente inesperto. Rischia di essere un’arma a doppio taglio per coloro che pur rispettando i crediti consentiti, si costruiscano un menù o solo a base di dolci, o solo a base di grassi!!!! Il tutto a discapito di una dieta che invece deve essere variata e che prevede un ampio consumo di frutta e verdura che, naturalmente, comportano pochissimi crediti. Inoltre, il calcolo dei crediti deve essere valutato sulla singola persona, tenuto conto delle sue esigenze e caratteristiche personali e soprattutto dopo un’attenta valutazione dello stato di salute che potrà essere effettuata solo ed unicamente da parte di un medico.

Perciò, sarà dunque sempre necessario consultare il parere di un medico dietologo prima di intraprendere qualunque cambiamento del proprio abituale regime alimentare.

 

Chiara Bolzon