E’ufficiale, il punto G non esiste

Scritto il 30.01.2012 in Love & Sex - TAG: amore, coppia, eros, sesso





Qualcuno dice che esiste ma è difficile da scovare. Altri invece giurano di averlo provato con molta soddisfazione. In molti sono convinti che si tratti di una delle tante leggende metropolitane. Utopia, chimera, parole di cui spesso viene fatto uso a proposito di tale argomento. Dove sta la verità?

Tante domande si sono susseguite negli anni, ma oggi finalmente abbiamo una risposta : il Punto G non esiste! A darne l’ ufficialità, un team  di scienziati americani che, analizzando ben 100 studi pubblicati negli ultimi 60 anni, è giunto a tale conclusione, ponendo quindi fine ad una discussione iniziata nella seconda metà del secolo scorso; il primo a parlarne fu infatti  il ginecologo tedesco Ernst Grafenberg, il quale descrisse il Punto G come una sorta di “interruttore del piacere” situato all’interno dell’organo sessuale femminile, dalla forma allungata e dalla cui stimolazione dipenderebbe l’estasi completa di una donna sotto le lenzuola.  Nel 2008,  in uno studio di ecografia transvaginale pubblicato sul ‘Journal of Sexual Medicine‘, il sessuologo italiano Emmanuele Jannini ha addirittura prodotto la foto del “bottone del piacere”. Solo due anni dopo però gli scienziati del King’s College di Londra hanno decretato l’assenza di evidenze scientifiche che autorizzassero a credere al Punto G.

Oggi, a quanto pare, siamo arrivati finalmente ad una conclusione: Amichai Kilchevsky e i suoi colleghi dello Yale-New Haven Hospital in Connecticut hanno deciso di rileggere tutti gli studi fatti fin ora, arrivando infine a decretare che: “Misure investigative obiettive non sono riuscite a produrre un’evidenza forte e consistente dell’esistenza di una regione anatomica correlabile al famoso punto G”.

 

Agnese Gaglio