Gli abiti al ginocchio dell’AI 2012

Scritto il 24.01.2012 in News - TAG: abiti, autunno inverno 2012, fall winter 2012, fashion





Se ultimamente eravamo abituate a gironzolare con mini gonne e mini dress… dimentichiamolo! E’ tornato lo stile retrò ed ha portato con sé una ventata di eleganza e semplicità; le gonne e i vestiti si allungano, senza toccare il ginocchio, ma non rinunciano alla femminilità, anzi.

Se lo stilista libanese Elie Saab ha optato per abiti al ginocchio con cintura che esaltano il corpo e sembrano creati apposta per il red carpet, Bottega Veneta, alla sfilata milanese per l’Autunno-inverno 2012, ha portato sulla passerella sensuali abiti in pizzo nero che fanno intravedere un bustier in seta di colore contrastante. Eleganza e raffinatezza fanno comunque da filo conduttore per entrambe le collezioni.

Di pizzo è anche l’abito al ginocchio disegnato per la sera da Blumarine: se la donna è pensata come pratica e minimale di giorno, la sera si veste di trasparenze e pizzi e mostra la sua sensualità ma con garbo. Tutti i dress della collezione Autunno-inverno 2012 rifiutano le scollature profonde prediligendo forme accollate e i colli alti.

Lunghezza media per il vestito firmato da Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi per la stagione invernale; gli stilisti puntano tutto su materiali raffinati e sulla cura dei dettagli: l’abito, accollato, è lavorato con decorazioni il lurex e in fondo lascia spazio al volume del marabù, rigorosamente color oro.

Più fantasiosi sono Alberta Ferretti e Matthew Williamson. La prima ha portato sulle passerelle della settimana della moda milanese abiti al ginocchio, lievemente svasati, proposti  in tonalità intense (turchese, viola, ..) e con decorazioni e tessuti lavorati, che rendono preziose le linee basic. Lo stilista inglese ha dato forma ad abiti più corti, sopra al ginocchio, resi unici dalle rifiniture e dai disegni a uncinetto; quest’abito gioca anche sul forte contrasto black and white.

C’N’C Costume National ha creato una linea decisamente anni ’60, senza rinunciare ad abiti minimali, sopra al ginocchio, caratterizzati da forme dritte e dal bicolore (bianco/nero, giallo/nero); l’abito di Dolce & Gabbana, al contrario, si fa eccentrico grazie a pietre colorate (rosse, nere, blu, bianche e verdi) e a ricami gold.

Un fiore viola e giallo si avvolge negli abiti total black realizzati da Versace per la linea A/I 2012, e sul nero puntano tutto anche i vestiti  di Versus, illuminati dal lurex carta da zucchero dei disegni geometrici ripetuti.  Miuccia Prada veste una donna “carina” con abiti dritti, poco sopra al ginocchio, decorati con grossi bottoni e fantasie diverse accostate tra loro.

Più mini la proposta di Philosophy by Alberta Ferretti: l’abito è elegante ma malizioso, in tonalità pastello (rosa) e termina con piccole e morbide pieghe. La lunghezza è la stessa, ma ha un tocco sensuale e spensierato il modello di Sonia Rykiel, che lascia scoperte alcune parti del corpo; il colore base è il nero ma si “rallegra” con una stampa quasi floreale color  rosso.

Le forme sono più rigide e minimali per Lanvin, che gioca sulla tonalità accesa, Salvatore Ferragamo, con il suo completo pièd-de-poul, e Stella McCartney, che lascia spazio al tema maschile/femminile e ai tessuti innovativi. Sulla stessa scia è la creazione di Valentino: abito poco sopra il ginocchio e color black, che rende omaggio alla sensualità stringendosi sulla vita per poi allargarsi in una gonna svasata.

Ma il vero colpo di scena lo regala Victoria Beckham che per una volta mette da parte i suoi mini dress attillati per sfoggiare abiti dalle forme morbide, fluidi e inaspettatamente “controllati”. Sarà forse la gravidanza ad averle fatto cambiare idea?

 

Chiara Durante