In cammino con lo spagonolo

Scritto il 26.01.2012 in Tendenze - TAG: viaggi





Un viaggio attraverso i luoghi simbolo della lingua dei toreri.

Monumenti, scrittori, monasteri, biblioteche si mescolano alla tradizione in un itinerario culturale che invita a scoprire la bellezza di sei città spagnole che svelano una lingua e la sua storia.

Il viaggio parte da San Millán de la Cogolla, borgo di La Rioja che sorge nella Valle del Cárdenas, famoso per essere il luogo in cui apparvero le prime testimonianze scritte del castigliano (o spagnolo). Passeggiare tra i vicoli e le mura dei suoi monasteri è un invito alla contemplazione e al riposo della mente, oltre che un piacere per gli occhi.

Spostandoci a Santo Domingo de Silos (Burgos) ammiriamo l’imponenza dell’omonimo monastero, con il chiostro, che costituisce una delle opere più importanti dell’arte romanica in Spagna.

Valladolid, capitale della Castiglia y León, è la terza tappa del viaggio. Città importante nella vita dei Re Cattolici e di Cristoforo Colombo, Valladolid ha dato i natali a molti scrittori famosi e lo stesso Cervantes, autore del Don Chisciotte, visse qui gli anni più produttivi. La Plaza Mayor, il Palacio Real, la cattedrale, la chiesa di San Pablo e il Colegio de la Santa Cruz sono i punti principali della Valladolid monumentale a cui si aggiunge l’importante università, fondata nel 1293, dove si lavorò per secoli fino ad ottenere quello che fu ritenuto il modello di lingua migliore per la Spagna imperiale.

Salamanca, tappa successiva, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1988, è conosciuta come “la piccola Roma”. La sua università, la più antica di Spagna, è da sempre un centro culturale molto importante. Qui Nebrija scrisse la prima grammatica castigliana. Bella, curata e piena di vita, Salamanca merita una visita: la Plaza Mayor, le due cattedrali, l’università con la sua biblioteca, la casa delle conchiglie, il ponte romano sul fiume Tormes, il museo Casa Lis di Art Decó, il palazzo di Monterrey sono importanti testimonianze dello splendore artistico e culturale di questa città, ottima meta anche per chi ama la vita notturna e la buona cucina.

L’itinerario prosegue arrivando ad Ávila, città medievale che conserva tutte le mura originali. All’interno di questa fortezza si ammirano oltre alla cattedrale anche diverse chiese e conventi che si scoprono lungo le vie strette e sinuose e che conservano l’atmosfera medievale e racchiudono il sapore della storia.

Ultima tappa del viaggio è Alcalá de Henares, città natale di Cervantes, legata anche ad altri nomi ed eventi importanti della storia spagnola. Qui tutto parla dell’autore delle avventure di Don Chisciotte, dalla piazza principale, all’Università , dai musei ai palazzi signorili. Un tributo ad un grande nome della letteratura spagnola, a cui è anche intitolato il premio letterario che ogni anno viene consegnato nell’aula magna dell’Universidad Complutense della città.

Il viaggio è finito ma se ormai lo spagnolo vi ha conquistato potete sempre continuare a rimanere in Spagna… Madrid dista solo mezz’ora di macchina da qui!

Buen viaje

 

Giulia Tosolini

 



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Commenti (1)

 

  1. Assyrianspirit scrive:

    Io sono stata a Settembre a Madrid (e Toledo anche)
    Ci sarei rimasta sinceramente!

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