Lungo “la 66”

Scritto il 10.01.2012 in Tendenze - TAG: viaggi





Un viaggio americano, l’attraversamento di quello che più di un Paese può essere visto come un continente tanto è la sua varietà, una serie di mondi e realtà diverse, il più delle volte un ritorno al passato, una serie infinita di scenari e paesaggi, dal lago all’oceano attraversando il deserto roccioso e sporcandosi con la terra rossa degli indiani. Questo è il dedalo di emozioni che si provano percorrendo in auto, l’unica alternativa di viaggio possibile, lungo quella leggenda eterna della Route 66. Di fatto non è più neanche una strada, bensì un Parco Nazionale vincolato dai Beni Culturali come emblema di storia americana.

Tecnicamente, come tracciato non esiste più sulle rotte stradali: gli Stati Uniti sono un paese con distanze enormi e quindi le Interstates e le highways rispondono meglio allo scopo grazie alla loro comodità date da almeno quattro corsie ed alla velocità a cui le auto possono permettersi di sfrecciare. Ma Jack (Kerouc) è sempre lì in fondo alla strada a ricordarci che questa è la strada maestra verso la libertà e l’avventura, in qualche spartano motel o in qualche rustico ristorantino di legno che suggerisce al viandante di rimanere on the road e di continuare a provare le emozioni, una dopo l’altra, che l’andare ti provoca, dall’acqua del Lago Michigan nell’Illinois a Chicago, costeggiando strade ferrate e resti di quella che oggi può essere considerata archeologia industriale, sentendo l’arsura della roccia nel deserto che alla prima flebile pioggia si rinverdisce, i canyons dell’Arizona, fino a buttarsi sulla mitica spiaggia di Santa Monica a Los Angeles.

La 66 nasce intorno agli anni ’20, come la maggior parte delle strade negli Stati Uniti, con le sue 2400 miglia collega l’est all’ovest. Parte, infatti, da Chicago ed attraversa otto Stati diversi, nell’ordine di percorrenza, Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California, e lungo il suo percorso cambierete l’orologio tre volte! Anche se oramai è stata abbandonata dal normale traffico americano, che preferisce arterie più veloci, tutti coloro che si recano negli USA a bordo di un auto non possono, anche se per brevi tratti, non imbattersi nella 66 e noi suggeriamo, anzi, di cercarla per concedersi un piccolo respiro di avventura americana sulle orme del sogno a stelle e strisce, che per molti si è incarnato nel cammino lungo questa road!

 

Gabriella Cirillo

 



Articoli correlati








Commenti (1)

 

  1. marta scrive:

    avevamo pensato anche noi di percorrere questa fantomatica strada coast to coast ma alla fine molti viaggiatori che l’avevano percorsa ce l’hanno vivamente sconsigliata, troppo lunga e troppo monotona! tu, gabriella, hai avuto modo di percorrerla?

Commenta