Sesso e giovani: preservativo, questo mistero
Grande invenzione il preservativo! Se ne hanno già notizie nell’antico Egitto prima e nel rinascimento poi, ricavato dalle interiora dell’animale, era utile per proteggersi dalla temutissima sifilide. Andando avanti col tempo, ovviamente siamo giunti al materiale che oggi noi conosciamo e ad un uso più ampio, che non si riferisce solamente alle prostitute. E’ il metodo anticoncezionale più antico ed anche più diffuso, data la facile reperibilità, il poco impegno che esso comporta per l’organismo e soprattutto la facilità nell’utilizzo… oppure no?
Secondo una ricerca condotta da Aleksandar Stulhofer dell’Universita’ di Zagabria (Croazia), in collaborazione con Valerio Bacak della Pennsylvania, e pubblicata sugli Archives of Sexual Behavior, il preservativo crea diversi problemi, associati all’utilizzo non corretto, fra i giovani dai 18 e 25 anni. Si rompono, si sfilano, compromettono l’erezione o si mettono nel momento sbagliato: questi sono i problemi più’ comuni che i giovani confessano per giustificare il non utilizzo del profilattico. Una gravidanza indesiderata, è bene ricordarlo, è però il male minore che può derivare da un rapporto sessuale non protetto: “Dopo l’astinenza, l’uso del preservativo maschile e’ il metodo più’ efficace per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili, incluso l’HIV. Gli uomini e le donne affrontano molti problemi ed errori associati al preservativo, hanno riferito gli studiosi, come ad esempio metterlo dopo che la penetrazione e’ già’ avvenuta o la perdita di erezione al momento dell’applicazione”.
Lo studio, svolto nei primi mesi del 2010, ha coinvolto circa 1000 giovani, i quali sono stati invitati a compilare questionari riguardanti la frequenza e il modo d’uso del preservativo. “In linea con precedenti ricerche, hanno riferito gli scienziati, i nostri dati suggeriscono che vi sono molte differenze tra uomini e donne nel confessare un errore quando si utilizza il preservativo. La differenza di genere e’ stata trovata nella prevalenza di rotture del preservativo. Inoltre i dati mostrano che coloro che avevano bevuto alcol o assunto droghe prima dell’uso hanno dichiarato con maggior frequenza di aver avuto problemi di rotture”.
Agnese Gaglio









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