Psicologia di un amore ossessivo

Scritto il 2.02.2012 in Love & Sex - TAG: amore, coppia, problemi coppia, sesso





Voglio raccontarvi di Rita. Indossava il suo completino da “babbo natale” e distribuiva caramelle ai passanti quando “Mr X” le si avvicinò e con una scusa cercò di attirare la sua attenzione. Lei gli diede poca importanza, ma poi lui tornò alla fine del turno, l’aveva aspettata tutto il pomeriggio. Nessun uomo aveva mai fatto una cosa del genere.

Mr X era carino, simpatico e brillante e le aveva rivolto più attenzioni nelle ultime dieci ore che il suo ex negli ultimi quattro anni. Rita si sentì importante e accettò di vederlo il giorno dopo. E il giorno dopo ancora. Mr X le scriveva email chilometriche, Rita riceveva una media di 48 messaggi al giorno, se lei era stanca lui le chiedeva di poter andare a casa sua, se era con amiche di poterla raggiungere. Non ci volle molto perchè da “importante” lei iniziasse a sentirsi “braccata”. E anche dopo che gli fu detto “mi opprimi, non si può andare avanti” lui continuò con rose e lettere. Il tutto nell’arco di 20 giorni e un bacio. Mr X era stato vittima di un colpo di fulmine nel quale però il fulmine aveva le sembianze di un Tir, e nessuno aveva preso la targa! Rita mi raccontava delle sue lettere quasi spaventata, temeva di ritrovarselo sotto casa preda di qualche reazione esagerata. Ma io sono convinta che Mr X non fosse folle, solo follemente innamorato.

Impieghiamo tutta un vita alla ricerca di un uomo in grado di dedicarci le attenzioni che pensiamo di meritare e quando ne troviamo uno che ce ne elargisce in quantità industriali ci sentiamo in trappola. E se invece lo condividiamo, può un amore così ossessivo essere definito “sano”? Mr X pareva aver totalmente annullato la sua esistenza in funzione di quella di Rita rendendola per 20 giorni il centro del suo mondo, il sole intorno il quale orbitare e quando la sua stella è esplosa lui è rimasto con un infinito buco nero nel quale ha iniziato a precipitare privato della sua forza di gravità.

Tralasciando il particolare del periodo estremamente breve in cui tutto questo è accaduto, azzerarsi così per un’altra persona, donna o uomo, per quanto possa essere grande l’amore che proviamo, non porta a nulla di buono ed è sintomo di una forte insicurezza e malessere nei propri confronti. Ho sentito parecchie volte l’espressione “è innamorato dell’amore”, ma non è forse un modo carino per dire che non si sta bene con se stessi? Chi ricopre di attenzioni ossessive la sua partner, o in mancanza una povera malcapitata, lo fa dimenticandosi di ricoprire di attenzioni se stesso, lo fa per essere apprezzato e accettato e soprattutto lo fa per paura di perdere quella persona, quell’appiglio, per paura di restare solo. Essere innamorati dell’amore significa avere paura della solitudine, al contrario, essere innamorati sul serio significa non avere più paure.

 

Giovanna Longobardo