Sei Marilyn o Jackie? Icone a confronto
Bruna o bionda? Longilinea o procace? Questi tipi di dualismo accompagnano la storia femminile da tempi immemorabili. Cosa, se non il confronto tra due grandi protagoniste della storia recente, può incarnare meglio questa intramontabile rivalità?
Una scrittrice americana, Pamela Keogh, ha scritto un libro al riguardo; tracciando due biografie particolari e parallele in cui vengono confrontate l’impeccabile ed elegantissima First Lady americana, Jacqueline Kennedy, e l’imprevidibile ed esplosiva attrice Marilyn Monroe. La prima, sempre ricercata nel vestire e al contempo sobria e molto chic, la seconda più esuberante e colorata nello sfoggiare in modo quasi esibizionista i suoi abiti. Una a tratti perfetta, equilibrata; l’altra disordinata, capricciosa. Ma era realmente così?
L’apparenza come sempre inganna, infatti cio’ che viene fuori dalla lettura del libro è in piena contraddizione con l’immagine stereotipata che abbiamo di queste due donne. I ritratti che si delineano sono più complicati e meno scontati del previsto. Scavando a fondo e ricercando notizie ed annedoti, la Keogh ridimensiona personalità e presunte verità attribuite ad entrambe. Jackie Kennedy sembra essere anche una sorta di arrivista, affetta da shopping compulsivo, amante del lusso sfrenato e dei diamanti, mentre Marilyn non risulta affatto l’oca giuliva che in molti apostrofavano, bensì una professionista dedita al lavoro, particolarmente sensibile ed amante delle buone letture.
Le due, fatta eccezione per i rapporti con i Kennedy e grande determinazione con cui hanno affrontato la loro vita, seppure con scelte e temperamenti differenti, sembrano quindi non avere molto in comune, ma in realt‡ qualcosa che le rende simili c’è: lo stile. Entrambi infatti, son riuscite a trovare il loro equilibrio in fatto di moda, equilibrio dettato non esclusivamente da semplici scelte di gusto, ma soprattutto dalle circostanze in cui si trovavano. Jackie Kennedy da buona first Lady, necessitava sempre di mostrarsi sobria e curata in ogni dettaglio; Marilyn invece poteva sbizzararsi e osare di più con colori e modelli vari, senza intaccare la propria immagine di attrice particolarmente sensuale e valorizzandola anche di più. Una indossava Chanel durante le cene alla casa Bianca, l’altra soltanto Chanel n. 5 e prima di andare a letto. Fatto sta che la rivisitazione della vita di queste due donne che hanno lasciato un segno indelebile nel secolo scorso, risulta più variopinta e meno banale di ciò che si poteva pensare.
Il messaggio che si puo’ ricavare da un libro del genere è quindi che non esiste il bianco e il nero: nella vita come nella moda; Non esiste una personalità che si rispecchi solo in Marilyn o di contro solo in Jackie, bensì esiste semplicemente un mix particolare ed esplosivo che ogni donna può racchiudere e celare dentro di se.
Francesca Fancello









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