Riparte la Fashion Revolution Week

Fashion Revolution Week

Riparte anche quest’anno la campagna internazionale Fashion Revolution, che per una settimana, dal 24 al 30 aprile, in ben 92 Paesi di tutto il mondo, chiamerà a raccolta tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati decisi a impegnarsi per dar vita a un futuro etico e sostenibile per la moda, chiedendo maggiore trasparenza lungo tutta la filiera di produzione.

Lo scopo è semplice: creare i presupposti per un cambiamento positivo nella moda e dimostrare che un nuovo modello economico e un consumo responsabile siano possibili anche in questo settore.

Tutto attraverso la valorizzazione di realtà che realizzano capi secondo una filiera etica, come avviene nel Commercio Equo e Solidale.

Nel nostro Paese la campagna è sostenuta proprio da Altromercato, la principale organizzazione del Commercio Equo e Solidale attiva in Italia, e da Actionaid, organizzazione internazionale che lavora per contrastare la povertà e l’esclusione sociale.

La Fashion Revolution Week sarà quindi l’occasione giusta per promuovere una maggiore consapevolezza rispetto a ciò che si nasconde dietro ai vestiti che indossiamo, come vengono lavorati e, soprattutto, da chi. Ma come si svolgerà concretamente? Basterà porsi la domanda “Chi ha fatto i miei vestiti?”.

Per ottenere una risposta si dovranno indossare i propri abiti al contrario, con l’etichetta bene in vista, ci si dovrà fotografare e bisognerà condividere le foto attraverso i social media con l’hashtag #WhoMadeMyClothes, taggando i grandi marchi della moda e condividendo le loro risposte.

Cuore della Fashion Revolution Week sarà però l’appuntamento milanese di giovedì 27 aprile, all’interno dello spazio “NonostanteMarras”, concept store del designer e artista Antonio Marras, dove l’attrice Lella Costa, con un suo monologo inedito, inviterà a riflettere sul delicato ruolo dell’industria della moda nella rete economico-sociale globale.

Non mancheranno ovviamente realtà virtuose nel campo della moda etica e dell’innovazione, impegnate con modi e mezzi diversi a dar vita al cambiamento sperato: Auteurs du Monde, la linea di Moda Etica di Altromercato, Cangiari, Lablaco, Le Club Eco, Teeshare e Wrad.

Ma non ci sarà solo Milano: saranno molti gli appuntamenti in tutta Italia, grazie alla rete di Botteghe Altromercato su tutto il territorio nazionale.

Fashion Revolution Week nasce in Inghilterra da un’idea di Carry Smoers e Orsola De Castro, apripista del fair trade, per ricordare l’anniversario della strage di Rana Plaza a Dhaka, in Bangladesh, dove il 24 aprile 2013 il crollo del polo produttivo tessile causò la morte di 1133 operai e il ferimento di oltre 2500 persone.

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